Calciomercato Juve: chi risale per la porta, la rinuncia di Lucumì e la ciliegina dopo le uscite

L'estremo difensore che scala posizioni, a cosa è pronto a rinunciare il difensore colombiano pur di vestire bianconero e il punto sulle operazioni di Carnevali e Massara

TORINO - Due settimane, o poco più, per dare forma a quei due “obiettivi mirati” a cui allude con frequenza Spalletti, accompagnare alla porta i restanti esuberi e regalarsi la ciliegina sulla torta: Joshua Zirkzee. Prima, però, le questioni più urgenti. Il pressing con il Bologna per Lucumi continua ininterrottamente, complice il contributo - non indifferente - del centrale colombiano che avrebbe dato mandato al suo entourage di mettere in standby qualsiasi proposta in arrivo.

Lucumi, un milione in meno per la Juve

Priorità totale alla Juve, che gli ha promesso un contratto quinquennale a 2.5 milioni l’anno più bonus. Un milione in meno, rispetto a quanto gli garantirebbe il Nottingham Forest in Premier League. Ma Lucumi non si muove di un centimetro: vuole restare in Italia e ritiene che non ci sia piazza migliore al di fuori di quella bianconera per completare in via definitiva il suo percorso di crescita. A patto - scontato - che i bianconeri trovino a stretto giro la quadra con il Bologna per il suo cartellino. La distanza? Ancora marcata: il rossoblù chiedono almeno 25 milioni; la Juve, invece, non vorrebbe sforare il tetto dei 20.

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Juventus, il futuro di Gatti e le strategie di mercato

Ma la trattativa prosegue e con il passare dei giorni prende sempre più quota l’ipotesi di inserire nell’affare il cartellino di Juan Cabal. Viceversa, andranno trovate soluzioni in uscita che possano finanziare l’investimento.


E l’indiziato numero uno continua a rispondere al nome di Federico Gatti, valutato intorno ai 25 milioni, e finito da tempo nel mirino del Napoli.

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Juventus, Suzuki e le alternative per la porta

Di urgenza in urgenza, con il futuro portiere titolare ancora da individuare. O meglio: bloccare. E il primo nome della lista, in questo senso, resta quello di Zion Suzuki, a un passo dal trasferirsi a titolo definitivo al Psg di Luis Enrique. Ma non subito, dal momento che i parigini sarebbero ben disposti a lasciarlo in prestito un anno in una piazza come quella bianconera, per permettergli di strutturarsi ulteriormente, prima della promozione tra i titolari. Scenario che la Juve non disdegnerebbe per nulla, considerando il già risicato margine di manovra sul mercato. La maxi spesa per il portiere, a quel punto, verrebbe rimandata alla prossima sessione estiva, quando - sulla carta - la Juve potrà sperare di contare sui proventi della prossima Champions League.

Nel frattempo, però, il duo Carnevali-Massara non ha nessuna intenzione di accantonare le varie piste alternative, a cominciare da quella per Anatolij Trubin, che spinge per liberarsi dal Benfica, e le cui quotazioni sono risalite nelle ultime ore. Sullo sfondo resta sempre l’ipotesi Vicario, già prenotato in extremis dal Tottenham, che lo libererebbe in prestito con diritto di riscatto, oltre a quella di Noah Atubolu del Friburgo.

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TORINO - Due settimane, o poco più, per dare forma a quei due “obiettivi mirati” a cui allude con frequenza Spalletti, accompagnare alla porta i restanti esuberi e regalarsi la ciliegina sulla torta: Joshua Zirkzee. Prima, però, le questioni più urgenti. Il pressing con il Bologna per Lucumi continua ininterrottamente, complice il contributo - non indifferente - del centrale colombiano che avrebbe dato mandato al suo entourage di mettere in standby qualsiasi proposta in arrivo.

Lucumi, un milione in meno per la Juve

Priorità totale alla Juve, che gli ha promesso un contratto quinquennale a 2.5 milioni l’anno più bonus. Un milione in meno, rispetto a quanto gli garantirebbe il Nottingham Forest in Premier League. Ma Lucumi non si muove di un centimetro: vuole restare in Italia e ritiene che non ci sia piazza migliore al di fuori di quella bianconera per completare in via definitiva il suo percorso di crescita. A patto - scontato - che i bianconeri trovino a stretto giro la quadra con il Bologna per il suo cartellino. La distanza? Ancora marcata: il rossoblù chiedono almeno 25 milioni; la Juve, invece, non vorrebbe sforare il tetto dei 20.

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