Da esubero a chiave dell’affare: Lucumi, ecco chi offre la Juve per convincere il Bologna

Il club bianconero ha trovato l’accordo con l’entourage del giocatore colombiano: potrebbe arrivare entro la prossima settimana

Quel “Lucusì” può tramutarsi presto, magari già a cavallo di Ferragosto, in una promessa di nozze tra Jhon e la Signora. Oramai ci siamo, e sta accadendo questo: Lucumi e la Juventus. Una coppia quasi di fatto, è proprio il caso di dirlo. Merito del forte e insistito corteggiamento da parte della dirigenza bianconera durante tutta la Coppa del Mondo che ha fatto dapprima vacillare e poi capitolare il centrale colombiano. Tanto che il classe 1998 ha respinto, senza battere ciglio, nei giorni successivi le ricche offerte arrivate dalla Turchia, dove Galatasaray e Besiktas erano pronte a effettuare massicci investimenti, pur di assicurarselo e portarlo in Super Lig. Niente da fare.

 

 

Il difensore sudamericano voleva un top club e soprattutto continuare a giocare in una delle principali leghe del Vecchio Continente. A maggior ragione in quella Serie A dove è riuscito ad affermarsi come uno dei migliori elementi in circolazione nel suo ruolo. Ecco perché la Juve gli è sembrata subito la soluzione ideale, anche dinanzi alla chiamata arrivata dal Nottingham Forest a fine luglio. Il club di Marinakis voleva, infatti, portarlo in Premier League, ma il progetto Forest - nonostante un ingaggio più elevato (3,5 milioni netti all’anno) - non ha messo in discussione il patto sancito tra la Juve e Lucumi. Un accordo di massima - come svelato da Tuttosport lo scorso 2 agosto - su base quinquennale con stipendio da 2,5 milioni a stagione più premi.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Lucumi-Juve, la bozza d'accordo

La bozza d’accordo sulla quale Giovanni Carnevali e Ricky Massara stanno facendo ora leva col Bologna per portare il difensore classe 1998 alla Continassa il prima possibile. Tra l’altro il timing in questa operazione può rappresentare un fattore davvero determinante e cruciale, visto che il contratto di Lucumi col Bologna scade tra appena 10 mesi. Tradotto: ogni giorno che passa gli emiliani perdono forza contrattuale e rischiano tra meno di 6 mesi di perderlo a zero. Ergo: in casa Juve sono fiduciosi in merito al fatto che la società di Joey Saputo alla fine abbassi le pretese. Anche perché la clausola rescissoria da 28 milioni è scaduta lo scorso 16 luglio e anche i 25 milioni richiesti fino a settimana scorsa potrebbero adesso calare. Intorno ai 20. Guarda caso, proprio la cifra per la quale intende rilanciare la dirigenza bianconera dopo la prima proposta ufficiale da 17 milioni (respinta una settimana fa). Aggiungendo magari una contropartita tecnica gradita ai rossoblù.

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Juve, la carta Cabal

Il nome individuato - in prestito con diritto di riscatto - è quello di un connazionale di Lucumi: quel Juan Cabal che il tandem Sartori-Di Vaio aveva già provato a ingaggiare due anni fa, quando il classe 2001 militava ancora nel Verona. All’epoca un blitz dell’allora dt juventino Giuntoli permise alla Signora di bruciare la concorrenza di Inter e Bologna. L’impatto di Cabal in maglia bianconera, anche a causa di un grave infortunio, non è stato quello che ci si attendeva al momento del suo arrivo, tuttavia il numero 32 potrebbe ora rivestire un ruolo decisivo per sbloccare l’approdo alla corte di Spalletti di Lucumì. Proprio il tecnico di Certaldo è stato tra i primi e principali sponsor dell’assalto juventino al roccioso stopper del Bologna, visto che affiancandolo a Bremer ritiene di avere una delle migliori coppie difensive in circolazione. E allora avanti tutta. La Juve programma il rilancio per provare a chiudere l’acquisto di Lucumi questa settimana: con il giocatore, in fondo, ormai ogni accordo è stato trovato.

 

 

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Quel “Lucusì” può tramutarsi presto, magari già a cavallo di Ferragosto, in una promessa di nozze tra Jhon e la Signora. Oramai ci siamo, e sta accadendo questo: Lucumi e la Juventus. Una coppia quasi di fatto, è proprio il caso di dirlo. Merito del forte e insistito corteggiamento da parte della dirigenza bianconera durante tutta la Coppa del Mondo che ha fatto dapprima vacillare e poi capitolare il centrale colombiano. Tanto che il classe 1998 ha respinto, senza battere ciglio, nei giorni successivi le ricche offerte arrivate dalla Turchia, dove Galatasaray e Besiktas erano pronte a effettuare massicci investimenti, pur di assicurarselo e portarlo in Super Lig. Niente da fare.

 

 

Il difensore sudamericano voleva un top club e soprattutto continuare a giocare in una delle principali leghe del Vecchio Continente. A maggior ragione in quella Serie A dove è riuscito ad affermarsi come uno dei migliori elementi in circolazione nel suo ruolo. Ecco perché la Juve gli è sembrata subito la soluzione ideale, anche dinanzi alla chiamata arrivata dal Nottingham Forest a fine luglio. Il club di Marinakis voleva, infatti, portarlo in Premier League, ma il progetto Forest - nonostante un ingaggio più elevato (3,5 milioni netti all’anno) - non ha messo in discussione il patto sancito tra la Juve e Lucumi. Un accordo di massima - come svelato da Tuttosport lo scorso 2 agosto - su base quinquennale con stipendio da 2,5 milioni a stagione più premi.

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