Suzuki-Juve, formula sorprendente: il Psg lo presta e paga anche i bianconeri

Tra oggi e domani il giapponese a Parigi per le visite, poi dovrebbe andare a Torino in prestito secco

Di telenovela in telenovela, con Juventus e Psg a ricoprire di anno in anno gli stessi identici ruoli. Se non altro, rispetto alle precedenti “stagioni”, la scenografia è tornata a culminare in quell’Happy Ending tanto atteso nell’agosto 2025, quando i due club si erano illusi che, in un modo o nell’altro, avrebbero trovato la quadra per il passaggio in bianconero di Kolo Muani. Alla fine, è bastato cambiare regia: fuori Comolli, dentro Carnevali, attivissimo dal giorno zero nel tentativo di ricucire i rapporti con i parigini, forte del legame con il ds Campos. Gli effetti della diplomazia? Non solo il ritorno dell’attaccante francese, ma pure il prestito secco di Zion Suzuki. In giornata, infatti, è attesa l’ufficialità per il passaggio del giapponese dal Parma al Psg - 35 milioni di euro (bonus compresi) - che farà poi tappa tra oggi e domani a Parigi per svolgere le visite mediche. Una formalità a cui seguiranno - salvo intoppi improbabili - ulteriori accertamenti al J-Medical. Archiviata la trattativa con il Parma, ieri i vertici parigini hanno incontrato la Juventus per definire i contorni dell’affare. Dal pagamento dell’ingaggio, che dovrebbe essere ripartito al 50% tra i due club, al compendio economico che il Psg verserà nelle casse dei bianconeri per la valorizzazione tecnica del ragazzo.

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Suzuki-Juve agli ultimi dettagli

Restano da limare gli ultimi dettagli, ma la volontà comune è quella di chiudere il tutto nelle prossime ore. A quel punto, poi, ci sarà da attendere il sì di Suzuki. Nulla di complicato, considerando che il portiere - deciso a mettersi in mostra in una piazza pronta a garantirgli la titolarità - è già stato catechizzato sul suo potenziale ruolo tra le fila di Luis Enrique. E cioè quello di gregario, alle spalle di Safonov. Scenario che, conti alla mano, non lascerebbe contento nessuno. Vale per il Psg, che si ritroverebbe costretto a piazzare in extremis Chevalier e a correre il rischio di incappare in una copiosa minusvalenza a bilancio (l’estate scorsa il club ha investito 40 milioni per prelevarlo da Lilla). E vale per la stessa Juventus, ben contenta di potersi assicurare a zero uno dei migliori portieri sulla piazza, rimandando la maxi-spesa tra i pali alla prossima estate, quando - sulla carta - potrà contare sui proventi della Champions League e su un parco giocatori già collaudato.

 

 

Le piste per il prossimo anno

Troppi, ancora, gli slot da coprire a meno di tre settimane dalla chiusura del mercato, per assicurarsi fin da subito il futuro leader tra i pali. All’appello continua a mancare il centravanti fisico, il centrale mancino - in chiusura l’affare con il Bologna per Lucumi - e il centrocampista box to box. E se all’equazione si aggiunge il fatto che le alternative sul mercato, per un motivo o per un altro, non sembrano convincere appieno l’area sportiva bianconera, il gioco è bello che fatto. Tra un anno esatto, ci saranno gli estremi per approfondire fin da subito i discorsi per alcune delle primissime scelte: da Alisson, che andrà in scadenza con il Liverpool, a Carnesecchi, passando poi per Svilar e Maignan. Tutte piste, al momento, impraticabili per costi e tempistiche.

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Di telenovela in telenovela, con Juventus e Psg a ricoprire di anno in anno gli stessi identici ruoli. Se non altro, rispetto alle precedenti “stagioni”, la scenografia è tornata a culminare in quell’Happy Ending tanto atteso nell’agosto 2025, quando i due club si erano illusi che, in un modo o nell’altro, avrebbero trovato la quadra per il passaggio in bianconero di Kolo Muani. Alla fine, è bastato cambiare regia: fuori Comolli, dentro Carnevali, attivissimo dal giorno zero nel tentativo di ricucire i rapporti con i parigini, forte del legame con il ds Campos. Gli effetti della diplomazia? Non solo il ritorno dell’attaccante francese, ma pure il prestito secco di Zion Suzuki. In giornata, infatti, è attesa l’ufficialità per il passaggio del giapponese dal Parma al Psg - 35 milioni di euro (bonus compresi) - che farà poi tappa tra oggi e domani a Parigi per svolgere le visite mediche. Una formalità a cui seguiranno - salvo intoppi improbabili - ulteriori accertamenti al J-Medical. Archiviata la trattativa con il Parma, ieri i vertici parigini hanno incontrato la Juventus per definire i contorni dell’affare. Dal pagamento dell’ingaggio, che dovrebbe essere ripartito al 50% tra i due club, al compendio economico che il Psg verserà nelle casse dei bianconeri per la valorizzazione tecnica del ragazzo.

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