Juve, chi è il bomber di scorta? I limiti di Milik, Ekhator, David e Durmisi, i colpi sfumati e le possibilità

La situazione del reparto avanzato bianconero alla luce del trasferimento di Pellegrino alla Fiorentina e dello stop di Sorloth: l'analisi sul vice Kolo Muani

C’è un momento, in ogni mercato, in cui le caselle della rosa smettono di essere semplici nomi su una lista e diventano una necessità. Alla Juventus, quel momento sembra essere arrivato in attacco. Perché davanti l’abbondanza rischia di essere soltanto apparente: Ekhator è ai box, David è ormai fuori dai radar, Durmisi è ancora troppo giovane per rappresentare una garanzia e per Milik va sempre tenuta in consierazione la garanzia fisica. E adesso anche Sorloth rischia di uscire definitivamente dai pensieri bianconeri dopo l’infortunio rimediato con l’Atletico Madrid. Il risultato è un paradosso tutto bianconero: tanti giocatori da valutare, ma pochissime certezze quando si parla di bomber di scorta da alternare con Kolo Muani. Intanto, Zirkzee resta il nome che continua ad aleggiare sul progetto bianconero, considerando anche l'ormai passaggio di Pellegrino alla Fiorentina.

Sorloth si ferma: l’infortunio può cambiare il mercato della Juve

Sorloth resterà lontano dai campi a causa di un problema muscolare. L'Atletico Madrid ha comunicato che l'attaccante norvegese proseguirà con sessioni di allenamento individuali, valutando via via il suo recupero. Le stime parlano di uno stop tra le quattro e le cinque settimane. Un problema che arriva nel momento peggiore anche per il mercato. Perché l'infortunio rischia di cancellare definitivamente il norvegese dalla lista della Juventus e delle altre contendenti.

La punta è stata a lungo seguito dai bianconeri durante il Mondiale e non è mai stata cancellata dalle possibilità del mercato. E visto che Julian Alvarez al momento è intrappolato dai colchoneros, Sorloth resta sempre un'alternativa anche per Simeone. Con l'arrrivo di Kolo Muani a Torino il suo nome si è fatto sicuramente meno ingombrante (e ora lo sarà ancora meno, visto il ko muscolare sempre delicato da decifrare), visto che ora la società cerca un profilo non titolare ma capace di sapersi integrare nella rosa. Profilo che aveva individuato in Pellegrino, ma l'argentino ormai ha già prenotato il volo per Firenze...

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Pellegrino alla Fiorentina, un'altra soluzione che sfuma

La Fiorentina ha raggiunto un accordo verbale per Mateo Pellegrino, destinato a trasferirsi dal Parma per una cifra superiore ai 20 milioni di euro. Il via libera è arrivato anche dal giocatore e dall'agente Pablo Sabbag; restano da scambiare i documenti prima delle firme. Un altro profilo che quindi va cancellato dal taccuino di Carnevali e Massara. Un obiettivo che sfuma dopo mesi di corteggiamento. Sarebbe stato il profilo perfetto che manca nella rosa di Spalletti: quella punta fisica, capace di lavorare come un bomber d'area di rigore. Caratteristiche totalmente diverse rispetto a quelle di Kolo Muani e le altre punte in rosa. Ora la dirigenza deve guardarsi intorno. Le competizioni saranno tanto e avere un'alternativa di livello farà la differenza...

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Zirkzee e gli altri nomi per l'attacco Juve

Probabilmente la punta di riserva sarà una mossa da ultimi giorni di mercato - un'occasione qualità/prezzo. Non si punteranno giocatori da acquistare a titolo definitivo, ma solo in prestito con eventuale diritto di riscatto. Il nome in cima alla lista resta quello di Zirkzee, per il quale il Manchester United ha aperto al prestito, che farebbe molto comodo ai bianconeri. Il suo profilo non è quello di un attaccante ultra fisico, ma è comunque strutturato e capace di aumentare il tasso tecnico della squadra. Se Kolo Muani rappresenta la profondità, lui invece rispeccchierebbe il gioco. E sarebbe in grado anche di giocare insieme a un'altra punta. Un altro nome che circola è quello di Mateta, anche se il suo profilo non convince tutti nella dirigenza bianconera, anche per i precedenti infortuni al ginocchio che lo scorso mercato invernale hanno spinto anche il Milan a farne a meno. Il conto alla rovescia per la fine del mercato è iniziato e considerando i vari deficit della rosa, il mancato arrivo di un'altra punta potrebbe causare un grande interrogativo....

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La gestione di Milik

Milik piace molto a Luciano Spalletti e l’ultima amichevole con il Palermo lo ha confermato: il tecnico lo ha preferito anche a David come vice Kolo Muani, ricevendo dal polacco una risposta concreta, con un bel gol a ripagare la fiducia. Per caratteristiche, oggi Arek è probabilmente il profilo in rosa più vicino a quello di Zirkzee: una punta capace di legare il gioco, partecipare alla manovra e non vivere soltanto dentro l’area di rigore. Il problema, però, è un altro e riguarda la sua tenuta fisica. Milik è appena rientrato da un lungo calvario e sarebbe rischioso sopravvalutare le sue condizioni attuali. Con David fuori dai piani, Ekhator infortunato e un eventuale mancato arrivo di un nuovo attaccante, il polacco rischierebbe di trasformarsi rapidamente nella prima vera alternativa offensiva per Spalletti. E qui la domanda torna inevitabile: la Juventus può permetterselo? Forse no. Puntare su Milik può essere una scommessa interessante, ma costruirci sopra l’intera rotazione offensiva sarebbe un rischio decisamente troppo alto. Per questo alla dirigenza non tocca che accelerare.

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C’è un momento, in ogni mercato, in cui le caselle della rosa smettono di essere semplici nomi su una lista e diventano una necessità. Alla Juventus, quel momento sembra essere arrivato in attacco. Perché davanti l’abbondanza rischia di essere soltanto apparente: Ekhator è ai box, David è ormai fuori dai radar, Durmisi è ancora troppo giovane per rappresentare una garanzia e per Milik va sempre tenuta in consierazione la garanzia fisica. E adesso anche Sorloth rischia di uscire definitivamente dai pensieri bianconeri dopo l’infortunio rimediato con l’Atletico Madrid. Il risultato è un paradosso tutto bianconero: tanti giocatori da valutare, ma pochissime certezze quando si parla di bomber di scorta da alternare con Kolo Muani. Intanto, Zirkzee resta il nome che continua ad aleggiare sul progetto bianconero, considerando anche l'ormai passaggio di Pellegrino alla Fiorentina.

Sorloth si ferma: l’infortunio può cambiare il mercato della Juve

Sorloth resterà lontano dai campi a causa di un problema muscolare. L'Atletico Madrid ha comunicato che l'attaccante norvegese proseguirà con sessioni di allenamento individuali, valutando via via il suo recupero. Le stime parlano di uno stop tra le quattro e le cinque settimane. Un problema che arriva nel momento peggiore anche per il mercato. Perché l'infortunio rischia di cancellare definitivamente il norvegese dalla lista della Juventus e delle altre contendenti.

La punta è stata a lungo seguito dai bianconeri durante il Mondiale e non è mai stata cancellata dalle possibilità del mercato. E visto che Julian Alvarez al momento è intrappolato dai colchoneros, Sorloth resta sempre un'alternativa anche per Simeone. Con l'arrrivo di Kolo Muani a Torino il suo nome si è fatto sicuramente meno ingombrante (e ora lo sarà ancora meno, visto il ko muscolare sempre delicato da decifrare), visto che ora la società cerca un profilo non titolare ma capace di sapersi integrare nella rosa. Profilo che aveva individuato in Pellegrino, ma l'argentino ormai ha già prenotato il volo per Firenze...

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