Come sta Thuram? Aumenta la preoccupazione Juve, si rischia la mazzata

Pure il francese sotto i ferri dopo Yildiz: la scelta di non operarsi a giugno non ha sortito benefici

La paura ha invaso la Continassa già lunedì scorso, in mattinata, quando Kenan Yildiz aveva terminato i controlli al J Medical. Il piede dolorante non era un bel segnale. E lo spettro dell’operazione non ha avuto bisogno di troppi passaggi per diventare concreto. Una settimana più tardi, il turco si è operato. Il numero dieci ieri è stato sottoposto a intervento chirurgico di osteosintesi della frattura della base del V metatarso del piede sinistro. L’intervento, eseguito presso la Augsburg Hessingpark Klinik dal Dott. Martin Jordan alla presenza del medico bianconero Dott. Marco Freschi, è perfettamente riuscito: da oggi Yildiz volta pagina iniziando il percorso riabilitativo.

 

 

Una strada molto lunga, che dovrebbe portarlo a recuperare nel giro di tre mesi: si rivedrà dopo la sosta per le nazionali di novembre. Per immaginarlo al 100% della condizione, chiaramente, bisognerà attendere dicembre: Spalletti lo aspetta a braccia aperte, consapevole di aver perso il giocatore più importante della rosa. L’unico, oggi, in grado di poter alzare il livello di qualità da un momento all’altro di ogni singola partita.

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Per Thuram si va verso l’operazione dopo il consulto di ieri a Lione

L’ansia per Yildiz appartiene al passato. La preoccupazione per Khéphren Thuram, se possibile, è in aumento di settimana in settimana. Il quadro delineatosi ieri durante il controllo effettuato a Lione da parte del Dott. Bertrand Sonnery Cottet, colui che nella passata stagione è intervenuto per le lesioni al ginocchio di Bremer e Gatti, è piuttosto fosco. Si procede a passo spedito verso l’operazione per risolvere, si spera definitivamente, quella sindrome femoro-rotulea di cui il centrocampista bianconero soffre ormai dal mese di aprile e che lo ha costretto ai box dall’inizio della preparazione pre-campionato. Una mazzata, in un certo senso evitabile. La Juve aveva avvisato Thuram già a giugno a proposito della prospettiva dell’operazione, ma il giocatore avrebbe preferito optare per la via conservativa. Un percorso che però, a conti fatti, ha lasciato al giocatore un pugno di mosche in mano. Il dolore non è passato e oggi l’intervento rappresenta una strada difficilmente evitabile, visto e considerato che Thuram continua ad avvertire dolore. Se dovesse finire sotto i ferri, si preannuncia uno stop piuttosto lungo, in linea con quello di Yildiz: considerando le cautele solitamente maggiori per il ginocchio non ci sarebbe da stupirsi di fronte alla prospettiva di rivedere il francese in campo nel 2027. Già nelle prossime ore è attesa una virata verso l’operazione.

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Anche Ekhator preoccupa: fuori almeno 40 giorni

La batosta per Thuram - preventivata già da giorni - si aggiunge al guaio già messo nero su bianco per Jeff Ekhator. L’attaccante classe 2006 è stato sottoposto ieri ad accertamenti radiologici, che hanno evidenziato una lesione di medio grado del muscolo semitendinoso. Tra 2 settimane sarà sottoposto ad ulteriori esami per definire con esattezza i tempi di recupero, ma lo stop non sarà breve: serviranno almeno 40 giorni prima di rivederlo sul terreno di gioco della Continassa. Una discreta mazzata per la Juve, che al netto delle operazioni in entrata per il reparto offensivo è stata costretta a dover rivedere i piani a proposito di Arek Milik. Il club, insieme al giocatore, stava trattando la rescissione del contratto. A questo punto, però, il polacco resterà in rosa a meno di clamorosi ribaltoni: numericamente, da qui ai prossimi 40 giorni, sarà la terza punta di una Juve già piena di cerotti. E settembre è appena cominciato.

 

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La paura ha invaso la Continassa già lunedì scorso, in mattinata, quando Kenan Yildiz aveva terminato i controlli al J Medical. Il piede dolorante non era un bel segnale. E lo spettro dell’operazione non ha avuto bisogno di troppi passaggi per diventare concreto. Una settimana più tardi, il turco si è operato. Il numero dieci ieri è stato sottoposto a intervento chirurgico di osteosintesi della frattura della base del V metatarso del piede sinistro. L’intervento, eseguito presso la Augsburg Hessingpark Klinik dal Dott. Martin Jordan alla presenza del medico bianconero Dott. Marco Freschi, è perfettamente riuscito: da oggi Yildiz volta pagina iniziando il percorso riabilitativo.

 

 

Una strada molto lunga, che dovrebbe portarlo a recuperare nel giro di tre mesi: si rivedrà dopo la sosta per le nazionali di novembre. Per immaginarlo al 100% della condizione, chiaramente, bisognerà attendere dicembre: Spalletti lo aspetta a braccia aperte, consapevole di aver perso il giocatore più importante della rosa. L’unico, oggi, in grado di poter alzare il livello di qualità da un momento all’altro di ogni singola partita.

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