Juve, un nuovo Cambiaso per Spalletti: la mossa che può stravolgere tutto, Koop avvisato
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Ciak, si gira! Andrea Cambiaso fa il regista e il film che ne viene fuori probabilmente non sarà in nomination alla 99ª edizione dei Premi Oscar, in programma domenica 14 marzo 2027 al Dolby Theatre di Hollywood, Los Angeles. Quello che va in scena alla Continassa è piuttosto un cortometraggio sperimentale prodotto da Luciano Spalletti che difficilmente troverà spazio nei migliori cinema e sui campi di Serie A, almeno per il momento. Andrea è tornato dall’infortunio - era ai box da oltre un mese a causa di una distorsione alla caviglia - e nel primo tempo della scialba amichevole con la Cremonese è stato a sorpresa schierato da play davanti alla difesa nel 4-3-3/4-2-3-1 disegnato dal tecnico.
Un po’ per scelta e un po’ per necessità, viste le assenze dei lungodegenti Manuel Locatelli e Khéphren Thuram e dei 12 nazionali lontani dal JTC, tra cui Pape Sarr, Teun Koopmeiners e Douglas Luiz. L’azzurro ha svolto proprio le funzioni del brasiliano, in una posizione che per l’ex Aston Villa ha significato il rilancio in questa prima parte di annata. La “spallettata” non sembra aver attecchito istantaneamente: Cambiaso è parso impacciato in entrambe le fasi nei primi minuti, poi è cresciuto molto. Ha giocato semplice e in verticale: complessivamente promosso, pur senza aver rubato l’occhio. Poi è stato spostato a fare l’esterno alto a destra nella ripresa.
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