Juve nel segno dei figli d'arte: Marchisio e Montero scalano gerarchie e avvisano...Spalletti

Davide e Alfonso tra passato, presente e futuro: applausi e prove convincenti sotto gli occhi dell'allenatore di Certaldo 

Mauro MunnoMauro Munno

Pubblicato il 03.10.2026, 10:50

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Le cose migliori allo Juventus Training Center si sono viste dal 27’ del secondo tempo in avanti, quando un’ondata di giovani ha rinfrescato il torrido pomeriggio con energia e tanta voglia di mettersi in mostra. Spalletti ha applaudito convinto e soddisfatto le giocate dei propri ragazzini (più l’esperto capitano della Next Gen Simone Guerra). Tra questi, per comprensibile curiosità prima ancora che per meriti, in due hanno rubato l’occhio: i figli d’arte.

Quasi vent'anni dopo l'esordio in bianconero di papà Claudio, un altro Marchisio ha bussato alla porta della prima squadra. «Corre allo stesso modo», è l’osservazione che verbalizza il pensiero di tutti in tribuna al suo ingresso in campo. Le movenze sono effettivamente tra il simile e l’identico, il ruolo addirittura lo stesso.