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Bonucci via, ma le cessioni non hanno mai scalfito la Juventus
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Bonucci via, ma le cessioni non hanno mai scalfito la Juventus

Alla partenza del difensore verso il Milan si contrappongono i retroscena sugli assalti respinti per altri top della rosa: respinte offerte per Higuain e Alex Sandro

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sabato 15 luglio 2017

di Fabio Riva

TORINO - C’è la teoria della relatività di Albert Einstein. Poi c’è la teoria della relatività di Beppe Marotta e della Juventus: specificatamente a tema “incedibilità”. Tutti sono incedibili e nessuno è incedibile, a seconda dell’opportunità, del contesto, delle motivazioni. Il caso di Leonardo Bonucci è emblematico: si sapeva che il difensore aveva richieste (tormentone che andava avanti da un annetto buono). Allorché è arrivata un’offerta ritenuta accettabile, su spinta del diretto interessato, s’è ritenuto opportuno procedere con il via libera. Ergo, incassare i 42 milioni dal Milan; e pazienza che si trattasse di una potenziale avversaria diretta - quantomeno nelle intenzioni e ambizioni - per la prossima lotta scudetto.

Altrettanto emblematici, però, sono i casi Higuain e Alex Sandro. Come spieghiamo più approfonditamente nell’articolo in basso, anche loro sono stati oggetto di offerte monstre, di quelle - in teoria - in grado di far vacillare. Eppure entrambe le offerte sono state rispedite al mittente. Chelsea, mi proponi 100 milioni per Higuain? No thanks, puoi tenerteli. Settanta per Alex Sandro? Idem come sopra, e vale anche per te Manchester City. Qualche dubbio, al limite, c’era stato in merito al brasiliano, ma nel momento in cui s’è capito che il giocatore ritenuto in grado di sostituirlo (Emerson Palmieri) non era in grado di svolgere il ruolo in quanto gravemente infortunato, s’è presa la decisione.

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Tags: Calciomercato JuventusBonucciMarottaHiguainAlex Sandro

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