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«Scandalo razzismo all'Olimpico». La Lazio: «No, è un errore»
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«Scandalo razzismo all'Olimpico». La Lazio: «No, è un errore»

La Uefa precisa: «Nessuna invettiva, avviso dello speaker su richiesta della Polizia»twitta

mercoledì 19 agosto 2015

ROMA - La Bild titola "scandalo razzismo", ma si è trattato soltanto di un "errore di comunicazione interna". Il giorno dopo il playoff di Champions League tra Lazio e Bayer Leverkusen, il quotidiano tedesco dà ampio risalto all'annuncio dello speaker dell'Olimpico che ieri, al 14' del primo tempo, ha ammonito i tifosi sulla possibile sospensione del match da parte dell'arbitro svedese Eriksson se non fossero terminati i buu razzisti nei confronti dei giocatori di colore della formazione ospite. Il quotidiano tedesco parla di "una palese violazione delle normative Uefa in materia di razzismo". Già nella tarda serata di ieri, però, la Lazio ha reso noto che l'avviso è dovuto a "un errore di comunicazione interna". A richiederlo, secondo quanto riportato dalla stessa Bild, sarebbe stata la Polizia e non la Uefa. Tanto che, a fine partita, il presidente Claudio Lotito si è recato presso il presidio della Polizia presente all'Olimpico per chiedere spiegazioni. La stessa Bild, nella versione online, riporta stamani il chiarimento fornito dal portavoce dell'Uefa, Mark Muscat: "È stato un errore della Polizia, non c'è stata nessuna invettiva".

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