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Lazio, Inzaghi: «Il mio sogno è di poter recriminare solo su noi stessi»
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Lazio, Inzaghi: «Il mio sogno è di poter recriminare solo su noi stessi»

Il mister piacentino ripensa al Milan: «Nel primo tempo meritavamo il vantaggio, poi sembrava finisse 0-0, fino all'episodio che ci ha condannato»

martedì 16 aprile 2019

FORMELLO (Roma) - Un punto in tre partite dopo l'exploit di San Siro: un bottino troppo magro per la Lazio, enfatizzato da episodi che danno adito a qualche recriminazione. Domani, però, c'è il recupero con l'Udinese e non potrebbe esserci occasione migliore per rilanciarsi in chiave quarto posto, a caccia di una qualificazione in Champions che sfugge da ormai tre stagioni. Lo sa bene mister Simone Inzaghi, che commenta il match alle porte in conferenza stampa: «I giochi sono aperti, ci si crede ancora. I ragazzi hanno capito la situazione, lo scorso anno abbiamo perso il quarto posto negli ultimi 15 minuti. Mancano ancora partite e punti, i ragazzi non mollano e domani dobbiamo disputare una grande partita».

RABBIA - Spazio al complicato rapporto col Var: «Tantissima rabbia e delusione. Dopo il primo tempo di San Siro non meritavamo di perdere, assolutamente. Però dovevamo concretizzare il primo tempo: avevamo avuto tre ghiotte occasioni. C'è grandissima delusione, ma con la squadra sono stato chiaro: non dobbiamo mollare. Quello che è accaduto potrebbe anche deconcentrare o demotivare, ma ho la fortuna di avere un gruppo straordinario. Il mio sogno da allenatore sarebbe di poter recriminare solo su noi stessi. Lo scorso anno abbiamo recriminato tanto e quest'anno lo stiamo facendo di nuovo. Calvarese? E' un arbitro importante in grande ascesa. Ma al di là di quello che succede fuori io ho l'obbligo di pensare alla mia squadra e all'Udinese. Noi dobbiamo continuare a crederci, già da domani contro l'Udinese abbiamo l'opportunità di muovere la classifica. Però bisognerà fare molta attenzione alla partita di domani».

I SINGOLI - Su Radu e Marusic: «Ieri hanno svolto lavoro parziale con la squadra, stanno meglio. La loro condizione dovrò valutarla nell'allenamento di oggi. Luis Alberto è squalificato e Berisha indisponibile, poi da valutare c'è Correa, che ha preso una botta nello scontro con Romagnoli dopo 15 minuti, ha finito il primo tempo e aveva qualche problemino. Ieri s'è limitato al lavoro in piscina, tra oggi e domani si valuterà se riusciremo a recuperarlo per il match di domani o per quello dopo». Capitolo Acerbi: «Francesco ha fatto due ottimi allenamenti dopo la gara di sabato, sta bene e credo domani ci darà una mano per disputare un'ottima partita».

UDINESE ed ERRORI - Come gioca l'Udinese e come e rimpiazzare Luis Alberto? «Giocano col 3-5-2, una squadra attenta e concentrata con giocatori di gamba. L'espulsione di Luis Alberto è costata l'espulsione anche a me perché era sotto la panchina e ho visto che non c'era assolutamente fallo. Ci sono giocatori come Parolo e Cataldi che possono sostituirlo, o Bruno Jordao». Sulle critiche per alcuni potenziali errori commessi: «Coi risultati uno si fa sempre delle domande. Contro il Milan al termine del primo tempo si doveva essere in vantaggio, mentre nella ripresa si stava andando sullo 0-0. Poi è arrivato l'episodio che ci ha condannato. Domani abbiamo l'obbligo di fare risultato».

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