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Lazio, Inzaghi: «Siamo indietro, non possiamo fare calcoli»
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Lazio, Inzaghi: «Siamo indietro, non possiamo fare calcoli»

Il tecnico biancoceleste dà fiducia a Badelj e su Immobile: «Bisogna valutare le prestazioni»

venerdì 19 aprile 2019

TORINO - La vigilia di Pasqua regala alla Lazio un turno favorevole in ottica corsa al quarto posto. I ragazzi di Simone Inzaghi ospitano domani allo stadio Olimpico il Chievo di Mimmo Di Carlo già aritmeticamente retrocesso in Serie B: «Abbiamo passato altre vigilie pro-Lazio. Non guardo più il calendario e le altre, si perdono le energie, non si può incidere su queste cose. Speriamo solo di fare una partita importante, contro una squadra che spesso ci ha messo in difficoltà».

TURNOVER E COPPA ITALIA - Il tecnico, oltre a cercare i tre punti, deve anche fare i conti con il ritorno di semifinale di Coppa Italia in programma mercoledì prossimo a San Siro contro il Milan: «Sappiamo che abbiamo un calendario fitto, sapevamo che c'era di mezzo la Pasqua e che avremmo giocato domani dopo nemmeno 3 giorni. Sono due giorni e mezzo. Dobbiamo essere pronti e concentrati solo sul Chievo. Dobbiamo vincere e muovere la classifica. Devo verificare alcune cose, abbiamo giocato mercoledì sera, ho visto solo i giocatori che non avevo impiegato con l'Udinese. Oggi rivedrò tutti, cercherò di capire come hanno recuperato. Devo valutare Correa, ieri ha cominciato a muoversi meglio ma va ricontrollato oggi e sceglierò la formazione migliore per il Chievo».

OBIETTIVI STAGIONALI - Nel rush finale della stagione il tecnico biancoceleste prova a motivare i suoi giocatori: «La cattiveria agonistica non deve mancare mai. L'abbiamo vista due giorni fa per 50 minuti, poi quando pensavamo fosse tutto sistemato abbiamo avuto un calo nella riprese. Serve ferocia, sappiamo che siamo in ritardo, non possiamo fare calcoli e guardare le partite. Manca il campionato, una di Coppa Italia, speriamo due. La Lazio sta bene, i ragazzi si allenano bene nonostante quello che è successo, perdendo punti importanti che non avremmo meritato. I ragazzi sanno che c'è una grande posta in palio. Giocherà Badelj, fiducia nel ragazzo, disponibile, si è calato bene nella nostra realtà. Giocatore importante, era capitano della Fiorentina, si è trovato davanti Leiva, che per noi un giocatore fondamentale. Sono contento di Badelj come giocatore e uomo. Immobile? Il ragazzo è tranquillo, mi dispiace se ci si focalizzi sul fatto che non segni. Io vorrei sottolineare i chilometri fatti con l'Udinese e l'assist per Caicedo. Poi è Immobile e tutti si aspettano i gol. Vediamo anche lui come avrà recuperato. Io guardo le prestazioni, non si deve giudicare solo dai gol».

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