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Lazio, Baroni alla ricerca del gol perduto

Senza Castellanos i biancocelesti faticano come mai davanti. Servono soluzioni per sognare la Champions
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Francesco Tringali Francesco Tringali 

Pubblicato il 02.03.2025, 08:00

3 min

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Riaffilare le armi in vista del secondo appuntamento settimanale a San Siro è fondamentale per Marco Baroni. Il suo arsenale offensivo s'è inceppato nel giro di sette giorni, la Lazio non era mai rimasta a secco per due gare consecutive, l'assenza di Castellanos sembra aver disarmato la sua squadra. La media punti senza l’argentino in campo è da brividi: si passa da 2,13 punti ad appena 1.

La ricerca del gol perduto

Impensabile sognare un posto per la prossima Champions League se questa Lazio non trova subito nuove risorse offensive: Baroni, in vista della sfida di stasera contro il Milan, sembra comunque orientato a confermare Tchaouna centravanti. Non si farà condizionare dalla prova tutt'altro che convincente mostrata dall'ex Salernitana contro l'Inter, in questo momento rimane davanti nelle gerarchie rispetto a Noslin. Sarebbe l'ennesima bocciatura per la punta olandese, arrivato in estate come centravanti di scorta designato (a fronte di 10 milioni spesi da Lotito), ma per Baroni quasi mai all'altezza del ruolo da vice-Castellanos. Il subentro contro il Napoli e la gara di Venezia, in cui è andato lontanissimo dal graffiare, sono bastati al tecnico per preferirgli un giocatore diverso, ma che non è una punta. Le statistiche gli danno comunque ragione, considerando che nelle tre gare con la coppia Dia-Noslin titolari la Lazio non ha mai vinto: 0-0 col Ludogorets in Europa League e a Venezia e il ko a Firenze.

Isaksen, la fortuna di Baroni

L’ultima fortuna di Baroni si chiama Isaksen: in 270 minuti il danese ha tirato 9 volte in porta, più di tutti i suoi compagni, più degli attaccanti che sono stati scelti. La top 5 dei tiratori delle ultime tre gare è Isaksen 9 tiri, Tavares 5, Dia 4, Zaccagni e Pellegrini 3. Il danese col Napoli addirittura si era trovato sulla trequarti, centralmente, e aveva mirato sotto l’incrocio. Sta garantendo movimenti simili a quelli di Zaccagni a sinistra. Se riuscisse a trovare la via della rete con più continuità diventerebbe la risorsa offensiva insospettabile. E permetterebbe alla Lazio di liberarsi dalla dipendenza Castellanos e alleggerire le responsabilità ai soliti Dia e Zaccagni. Per la gara di questa sera attenzione alle sorprese: in coppia con Gila ieri si è mosso Patric, al possibile rientro in campo dopo più di due mesi. Tra i pali Mandas è insidiato da Provedel, testato con i titolari, ma come a Venezia la scelta arriverà a ridosso della gara. Ballottaggio anche in mediana tra Belahyane e Rovella. In panchina rientra Vecino, out da fine novembre.

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