“Baroni uno scemo. Sarri? La Lazio è mia, se la vuoi compratela”: Lotito scatena la bufera

Il presidente biancoceleste senza freni, al telefono con un tifoso offende l’ex tecnico e ne ha anche per l’attuale: “Deve far giocare chi ha in rosa”

Come benzina su un ambiente che già arde, Claudio Lotito alimenta la fiamma della rabbia laziale. L'ennesima telefonata con un tifoso ha movimentato la serata biancoceleste, alla vigilia della gara più importante dell'anno, 24 ore prima di una semifinale di Coppa Italia vitale per le sorti della già deludente stagione della sua squadra. A farne le spese è soprattutto Sarri, passando per «quello scemo di Baroni» , fino ai messaggi non proprio d'amore rivolti a una tifoseria che lo ha sfiduciato ormai da tempo. Ma andiamo con ordine: nell'ultima chiacchierata telefonica con un tifoso, puntualmente virale sui social da ieri sera, il patron laziale ha dedicato dieci minuti della sua giornata per un confronto - acceso, ca va sans dire - sul momento delicatissimo in cui versa la "sua" Lazio. E ci ha tenuto a ribadirlo quando dall'altra parte del telefono c'è chi rivendicava uno scarso potere decisionale nelle scelte tecniche di Sarri. È da lì che Lotito rompe gli argini: «La società c’ha un nome e un cognome: Claudio Lotito. Non è di Sarri, se la vuole Sarri se la compra. L’allenatore deve prendere i giocatori che c’ha a disposizione e farli giocare, se è un buon allenatore. Se no di che parliamo? Castellanos non lo faceva giocare: 30 milioni. Guendouzi se n’è voluto andare...» .

Lotito su Sarri: "Se non si riesce a creare alchimia..."

Dalla conversazione emerge chiaramente un certo malcontento del presidente viste alcune decisioni del tecnico, che, secondo Lotito, avrebbero compromesso pure la stabilità dello spogliatoio: «Mi ha bloccato le cessioni di Noslin e Belahyane e non li fa giocare, Maldini l'ho preso per fare l'esterno sinistro e gli fa fare il centravanti. Castellanos venduto a 30 milioni, Dia adesso lo vendo a 18, solo a lui non piacciono i giocatori. Guendouzi lo faceva giocare a tre e si è rotto le scatole ed è voluto andare via. Se non si riesce a creare la giusta alchimia nello spogliatoio si creano quelle situazioni in cui la gente ti manda a quel paese». 

"Con il Bodo ha sbagliato Baroni"

Poco importa se i tifosi continuano a disertare: «Che problema c’è? Mica vi ho chiesto i soldi. Io per salvare questa c***o di storia della società di cui tutti vi vantate ho dovuto cacciare 550 milioni di debiti» . E rivendica i trofei vinti sotto la sua gestione oltre al recente percorso europeo, tirando in ballo anche Baroni«La Lazio in passato con me ha vinto sei coppe. Purtroppo quest’anno è andata male. L’anno scorso eravamo primi in Europa, con il Bodo abbiamo sbagliato perché quello scemo (Baroni, ndr) ha fatto tirare il rigore a Castellanos che era infortunato. Pensa che danni che fanno gli allenatori... » . Gli eventuali danni di questa telefona, specialmente nel rapporto già ai minimi termini con Sarri, si vedranno a lungo termine.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio

Sarri: "Affronteremo Atalanta con determinazione"

In tutto questo stasera la Lazio è di scena in una Coppa Italia che vale una stagione. Disarmata di obiettivi europei, avara di ambizioni di campionato, i biancocelesti poggiano tutte le loro speranze sul trofeo nazionale. Anche stasera però sarà un Olimpico per pochi intimi: previste 5 mila presenze, non proprio la cornice tipica delle notti più importanti, quelle che fanno da viatico all’Europa. Oltre a una finale che la Lazio giocherebbe nel suo stadio. Sogni e speranze solo di passaggio nella testa di Sarri, consapevole delle estreme difficoltà di questa doppia semifinale contro la Dea. La Coppa Italia come un obiettivo, senza farne un’ossessione: «Abbiamo detto fin dall’inizio che quest’anno ci sarebbe voluta tanta pazienza - ha detto Sarri ieri in conferenza -. Che non c’era un obiettivo Europa da centrare a tutti i costi, ma che il vero obiettivo era ricostruire la squadra. Affronteremo questa partita contro l’Atalanta con la massima determinazione, consapevoli però che non c’è un traguardo da conquistare senza se e senza ma».

Lazio, questo è il tuo anno zero

Le sole tre vittorie in tre mesi sembrano aver messo in discussione la posizione del tecnico, ma a Roma c’è chi non scommetterebbe sulla sua presenza fino a fine stagione: «Ho parlato con il ds Fabiani e anche lui mi ha ribadito che, comunque vada questa semifinale di Coppa Italia, non dovremo fare drammi. L’esito della partita non cambia il futuro. Stiamo lavorando perché il prossimo sia l’anno uno dopo che questo è stato l’anno zero» . Le scelte delicate sono quelle legate al ritorno degli infortunati: Gila e Pedro da ieri si sono allenati in gruppo, il centrale dovrebbe stringere i denti e affiancare Romagnoli al centro della difesa. Qualche interrogativo rimane su Maldini, alle prese con una tendinopatia rotulea.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio

Come benzina su un ambiente che già arde, Claudio Lotito alimenta la fiamma della rabbia laziale. L'ennesima telefonata con un tifoso ha movimentato la serata biancoceleste, alla vigilia della gara più importante dell'anno, 24 ore prima di una semifinale di Coppa Italia vitale per le sorti della già deludente stagione della sua squadra. A farne le spese è soprattutto Sarri, passando per «quello scemo di Baroni» , fino ai messaggi non proprio d'amore rivolti a una tifoseria che lo ha sfiduciato ormai da tempo. Ma andiamo con ordine: nell'ultima chiacchierata telefonica con un tifoso, puntualmente virale sui social da ieri sera, il patron laziale ha dedicato dieci minuti della sua giornata per un confronto - acceso, ca va sans dire - sul momento delicatissimo in cui versa la "sua" Lazio. E ci ha tenuto a ribadirlo quando dall'altra parte del telefono c'è chi rivendicava uno scarso potere decisionale nelle scelte tecniche di Sarri. È da lì che Lotito rompe gli argini: «La società c’ha un nome e un cognome: Claudio Lotito. Non è di Sarri, se la vuole Sarri se la compra. L’allenatore deve prendere i giocatori che c’ha a disposizione e farli giocare, se è un buon allenatore. Se no di che parliamo? Castellanos non lo faceva giocare: 30 milioni. Guendouzi se n’è voluto andare...» .

Lotito su Sarri: "Se non si riesce a creare alchimia..."

Dalla conversazione emerge chiaramente un certo malcontento del presidente viste alcune decisioni del tecnico, che, secondo Lotito, avrebbero compromesso pure la stabilità dello spogliatoio: «Mi ha bloccato le cessioni di Noslin e Belahyane e non li fa giocare, Maldini l'ho preso per fare l'esterno sinistro e gli fa fare il centravanti. Castellanos venduto a 30 milioni, Dia adesso lo vendo a 18, solo a lui non piacciono i giocatori. Guendouzi lo faceva giocare a tre e si è rotto le scatole ed è voluto andare via. Se non si riesce a creare la giusta alchimia nello spogliatoio si creano quelle situazioni in cui la gente ti manda a quel paese». 

"Con il Bodo ha sbagliato Baroni"

Poco importa se i tifosi continuano a disertare: «Che problema c’è? Mica vi ho chiesto i soldi. Io per salvare questa c***o di storia della società di cui tutti vi vantate ho dovuto cacciare 550 milioni di debiti» . E rivendica i trofei vinti sotto la sua gestione oltre al recente percorso europeo, tirando in ballo anche Baroni«La Lazio in passato con me ha vinto sei coppe. Purtroppo quest’anno è andata male. L’anno scorso eravamo primi in Europa, con il Bodo abbiamo sbagliato perché quello scemo (Baroni, ndr) ha fatto tirare il rigore a Castellanos che era infortunato. Pensa che danni che fanno gli allenatori... » . Gli eventuali danni di questa telefona, specialmente nel rapporto già ai minimi termini con Sarri, si vedranno a lungo termine.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio
1
“Baroni uno scemo. Sarri? La Lazio è mia, se la vuoi compratela”: Lotito scatena la bufera
2
Sarri: "Affronteremo Atalanta con determinazione"