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Coronavirus, Sticchi Damiani: "Disposti a tornare in campo se serve a industria calcio"

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Il patron del Lecce: "Questione stipendi? Bisogna sedersi intorno a un tavolo, altrimenti situazione costi-ricavi non si recupera. Stagione spalmata in due anni? Strada non percorribile"

Coronavirus, Sticchi Damiani:
© Bartoletti
domenica 5 aprile 2020

LECCE - Ai microfoni di Radio 1, il numero uno del Lecce Saverio Sticchi Damiani ha espresso nuovamente le sue idee su come concludere la stagione calcistica, interrotta dal Coronavirus: "La nostra prospettiva è semplice: ci allineiamo all'indicazione di Lega e Uefa di temporeggiare per verificare se sussistano le condizioni per riprendere a giocare in assoluta sicurezza. Quello che è successo in Belgio non trova apprezzamento positivo dalla Uefa, visto che le squadre non potranno neanche sfruttare le posizioni in classifica per le competizioni europee". Sempre a Domenica Sport, Sticchi Damiani prosegue: "Non c'è tanta voglia di giocare ma ci mettiamo a disposizione, se serve torneremo in campo. Se oggi si dovesse cristalizzare questa classifica il Lecce ne avrebbe solo vantaggi dal punto di vista sportivo, perchè ci sarebbero solo due promozioni dalla B e due retrocessioni dalla A e quindi saremmo salvi, ma pensare al proprio orticello in questo momento sia fuori luogo. Se bisogna giocare perchè serve all'industria calcio io preferisco che il Lecce torni in campo, rischiando di retrocedere".

Bocciata l'ipotesi di una stagione spalmata in due anni: "Non è strada percorribile perchè si tratterebbe di concentrare i numeri di due stagioni in una sola. Credo che bisogna far parlare il campo, se ciò è possibile. Però in questo momento meglio tacere e non pronosticare date". L'ultima tranche del denaro che Sky e Dazn pagheranno per i dirittti tv è fondamentale per molti club: "Diventerebbe difficile chiudere la stagione con delle perdite ragionevoli. In questo momento il grosso dei ricavi vengono dai diritti e i costi vengono soprattutto dagli stipendi: bisogna sedersi intorno a un tavolo, perché la situazione costi-ricavi non si recupera. I giocatori del Lecce hanno dimostrato grande sensibilità, non abbiamo ancora affrontato il tema stipendi, ma se non sarà possibile tornare in campo spiegherò ai giocatori che è anche nel loro interesse che il club rimanga sano", conclude Sticchi Damiani.

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