Lecce, Liverani: "Devastati da lockdown e infortuni, ma credo alla salvezza"

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Il tecnico dopo il blitz di Udine: "La mia squadra ha un'anima, spero in un finale inaspettato, nonostante tutto"

Lecce, Liverani:
© Getty Images
mercoledì 29 luglio 2020

UDINE - Una rimonta che tiene accesi i sogni salvezza quella del Lecce a Udine. Un 2-1 che rimanda il verdetto sulla salvezza all'ultima giornata: "Quando una squadra come la nostra gioca un certo calcio vuol dire che ha cuore, qualità e crede in quello che fa - ha spiegato a Sky il tecnico giallorosso Fabio Liverani -. Le difficoltà post lokdown per noi sono state devastanti, ma la mia squadra ha un'anima. Io credo nel calcio e nelle favole, spero in un finale inaspettato. I ragazzi mi rendono orgoglioso e credo sia giusto giocarci la salvezza fino all'ultimo. Abbiamo vissuto un'annata incredibile fra infortuni e assenze, puntando su Babacar e Farias che praticamente non abbiamo mai avuto, poi abbiamo perso difensori per una puntura di zanzara (Rossettini, ndr)". Tra il Lecce e l'impresa salvezza resta solo il Parma: “Non possiamo preparare le partite sul campo, lavoreremo su video, lavagne e riunioni tecniche, per colmare quanto è impossibile fare sul campo. Non è facile”. Ma battere il Parma non basterà. Per salvarsi il Lecce deve sperare che il Genoa non faccia bottino pieno con il Verona: “Credo che il campionato italiano abbia ritrovato la sua credibilità. Adesso non ci sono più risultati scontati. Si gioca e nessuno regala niente. Credo che la sfida a distanza fra Genoa e Lecce sarà bellissima per gli appassionati di calcio”.

UDINESE-LECCE 1-2: LA CRONACA

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