© LAPRESSE"Abbiamo fatto un'ottima gara, al di là dell'attenzione. Abbiamo forzato un po' le pressioni, se riusciamo a recuperare la palla alta siamo più pericolosi. Non siamo tanto bravi in costruzione, ma mi è piaciuta la qualità e il fatto che abbiamo concesso poco, a parte qualcosa sui piazzati". Queste le parole di Eusebio Di Francesco, intervenuto al termine della trasferta di Cagliari, dove il Lecce ha messo in serie il secondo successo consecutivo che rilancia il piano salvezza dei salentini. Alla Unipol Domus, gli ospiti si impongono con il finale di 2-0 firmato Omri Gandelman (64') e Ylber Ramadani (76') e ringraziano oltretutto Elia Caprile per la pessima risposta sulla conclusione dell'albanese. Un risultato che segue la vittoria sull'Udinese e che consente al Lecce di rientrare dalla 25ª giornata con 24 punti che valgono il quartultimo posto davanti alla Fiorentina, uscita vincitrice dal Sinigaglia ma staccata di 3 lunghezze. Seconda sconfitta consecutiva invece per i sardi, già reduci dal ko con la Roma e la cui classifica resta congelata con 28 punti. Il calendario vede ora Cagliari e Lecce ospitare rispettivamente Lazio e Inter: entrambi gli appuntamenti sono in programma sabato 21 febbraio.
Di Francesco: "Giocato con la testa"
"Abbiamo giocato con la testa, con equilibrio, sono molto contento dell'atteggiamento. Siamo stati bassi quando dovevamo e alti in altri momenti. Gandelman? Non ha grande gamba in campo aperto, è molto continuo, ha ottimi tempi di inserimento, un bello stacco, si sa muovere tra le linee - ha dichiarato ai microfoni Sky - . Non ha il dribbling, ma può occupare gli spazi che non prende l'attaccante. È quello che ci mancava, fa un po' il secondo attaccante e infatti insieme a lui è difficile giocare con due punte più lui. Ne abbiamo visionati un po', mi hanno colpito i suoi tempi di inserimento. Creiamo superiorità sull'esterno, lui è uno di quelli che ci dà la possibilità di riempire l'area. Ci sta dando quel qualcosa in più come alternativa offensiva. Abbiamo mostrato poca efficacia sotto porta nel campionato, sono arrivati i gol nei momenti importanti. Cheddira al posto di Stulic? Sono due che si giocano il posto ogni partita. Stulic è stato fermo quasi 10 giorni, questa settimana si è allenato in modo alterno. Hanno caratteristiche differenti, loro avevano Mina e se la metti sulla fisicità è molto forte, se lo sposti e attacchi la profondità ti permette di venire incontro un po' di più. Vedremo la prossima chi sceglierò".