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Milan, Gattuso: «Con la Lazio gara importante per la classifica»
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Milan, Gattuso: «Con la Lazio gara importante per la classifica»

Il tecnico non vuole alibi: «Rocchi è una garanzia». E il futuro: «Nessun contatto con la Roma»

venerdì 12 aprile 2019

MILANO - Tre sconfitte e un pareggio nelle ultime quattro uscite in campionato. Il Milan vuole cambiare rotta, a partire dalla gara di domani a San Siro contro la Lazio di Simone Inzaghi. Gattuso, in conferenza stampa, avverte però che non sarà facile: «Sono una squadra molto fisica, in questo assomigliano alla Juve. Riempiono sempre bene l'area. Domani non basterà solo giocare bene, servirà grande voglia. Dovremo giocare a calcio nel miglior modo possibile. Contro di loro abbiamo fatto sempre fatica a livello fisico. Mi accontenterei di vedere la prestazione vista contro la Juve, ovviamente senza certi errori. Voglio vedere la stessa mentalità di una settimana fa. Ho letto che quest'anno a San Siro ci sono stati più di due milioni di tifosi, è un numero incredibile. Vogliamo dare gioia ai nostri tifosi, per noi è una responsailità in più. Dobbiamo essere bravi a farli gasare».

ERRORI ARBITRALI - Dopo il fallo di mano in area di rigore di Alex Sandro non fischiato la settimana scorsa contro la Juventus, Gattuso si lascia alle spalle le polemiche e guarda con fiducia alla gara contro la Lazio: «E' stata una buona settimana, ci siamo allenati bene e ho visto una squadra viva. Di arbitri si è parlato troppo, basta così. Non dobbiamo cercare alibi, è vero che ci sono stati degli errori, ma anche noi ne abbiamo commessi. Dobbiamo fare meno errori possibili. Non voglio cercare alibi, ma continuare solo a lavorare. Rocchi è una garanzia, è un arbitro esperto. Solo in Italia si fanno certi discorsi, non dobbiamo avere paura se un arbitro in buona fede o meno. E' un grandissimo arbitro, è una garanzia». E sulla questione Uefa rassicura: «La mia responsabilità solo il campo. Abbiamo una grande società, con grandi uomini che stanno lavorando e quindi sono molto tranquillo».

IL FUTURO - Il tecnico rossonero chiarisce sul futuro: «Ho apprezzato molto le parole di Maldini di ieri. Ho ancora due anni di contratto. Il mio obiettivo è tornare in Champions, il resto sono chiacchiere. Contatti con Totti? Non lo sento da diversi mesi. Sono sotto contratto, non posso parlare con altri club. Sono un professionista e non mancherei mai di rispetto ad un club che mi ha dato tanto come il Milan».

CAPITOLO INFORTUNATI - Gattuso fa il punto sull'infermeria: «Gigio dovrebbe essere dei nostri settimana prossima. Paquetà sta migliorando tanto, tra oggi e domani correrà sulla sabbia. Conti oggi lo proviamo. Ieri stava molto bene, gli altri giorni ha lavorato un po' con noi e un po' da solo. Oggi lo valutiamo, speriamo stia bene perchè è un giocatore che può darci tanto».

CORSA CHAMPIONS - Un punto nelle ultime quattro partite, per restare nelle prime quattro occorre invertire questa tendenza: «Ho visto Samp-Roma, è stata una partita aperta decisa da un episodio. L'Atalanta in questo momento abbina qualità e fisicità, sembra che non fanno fatica. E' una squadra che da qualche anno sta facendo cose, hanno grande mentalità. Giocano un calcio che sanno fare solo loro. Sono in grande forma. Ho giocato qui tanti anni, forse mi sento più responsabilità ora che sono in panchina. Io non ho paura, vivo peggio quando si vince e c'è troppa allegria. Riesco a dare il meglio nei momenti difficili. Quello contro la Lazio è un match importante, serve dare continuità a quello che abbiamo fatto con la Juve. Domani è una gara importante per la classifica. Dobbiamo giocare una gara gagliarda, tenere botta e giocare bene tecnicamente».

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