Milan, Ibrahimovic sulla sua esultanza: "Un tifoso mi urlava contro, gli ho dedicato il gol"

Le parole di Zlatan dopo la doppietta nel derby: "Mi sento come un leone. Covid? Avrei giocato anche da malato"

MILANO - “La squadra sta crescendo tanto, i giovani si allenano molto bene. Sento tanto la responsabilità, perché sono il leader. Però tutti hanno fame e hanno voglia di vincere.". Sono le parole di Zlatan Ibrahimovic ai microfoni di Sky Sport. L'attaccante ha commentato la sua condizione attuale, dopo la doppietta che ha permesso ai rossoneri di vincere il derby: "A Manchester dopo il mio infortunio dissi a Mourinho di non convocarmi perché non ero pronto e poi sono andato in America. Ero nel dubbio se smettere o meno, ma Raiola mi ha detto che era troppo facile chiudere così. E’ arrivato il Milan e sono andato. Io adesso mi sento come un leone. Mi sento completo e con tanta esperienza, se avessi la condizione di quando avevo 20 anni nessuno mi fermerebbe, anche se nessuno mi ferma comunque...". E sulla sua positività al coronavirus"Non ho mai avuto paura del Covid. Facevo il tampone ogni 3 giorni, ma il derby non potevo saltarlo, avrei giocato anche da malato.

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"C'era un tifoso che mi cantava contro..."

Zlatan ha parlato anche della sua esultanza dopo il primo gol: "C’era un tifoso che cantava contro di me, cosi gli ho dedicato il gol". E su Leao: "Ha un gran fisico, quasi meglio del mio. Deve concentrarsi sul calcio e capire le sue potenzialità. Deve capire che gioca nel Milan.". Infine sul sogno scudetto: "Noi ci crediamo, il campionato è lungo“.

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