Milan, per Donnarumma col Napoli sarà come un derby

Da piccolo non andò a giocare in azzurro perché il club non volle pagare il premio di valorizzazione. Al San Paolo due stagioni fa compì un miracolo su Milik: i tifosi partenopei non gliel'hanno mai perdonata

Milan, per Donnarumma col Napoli sarà come un derby© canoniero

MILANO - Giocare a Napoli e al San Paolo, per Gigio Donnarumma, non è mai qualcosa di normale. Figlio della terra in cui Maradona è il dio del calcio incontrastato, il portiere del Milan, fin da piccolo, ha sposato la fede per i colori rossoneri, quelli che alla fine degli anni ’80 arrivarono a dissacrare il tempo di Fuorigrotta vincendo per 3-2 il 1° maggio 1988 in quella che lo stesso Maradona aveva ribattezzato come “la finale del mondo”. Gigio sarebbe nato circa 11 anni dopo, a Castellammare di Stabia, crescendo calcisticamente nel Club Napoli dove rimase fino ai 14 anni prima di approdare al Milan in una delle trattative più lunghe, difficili, controverse e complicate che il calciomercato giovanile possa ricordare. L’Inter che aveva preparato tutto, il blitz di Mauro Bianchessi che gli regala la maglia con il suo nome e Gianluigi che sceglie di seguire le orme del fratello Antonio, che con la Primavera del Milan aveva vinto una Coppa Italia Primavera nell’aprile 2010. E pensare che Gigio, la maglia del Napoli, avrebbe potuto vestirla così come altri talenti cresciuti attorno alla squadra azzurra che, in quel periodo, se ne fece sfuggire tanti. Il motivo? Pare che la società napoletana non volesse pagare i premi di valorizzazione o che ritenesse troppi alti i prezzi fissati dalle varie squadre che avevano coltivato i talenti sui loro campi. E così Gigio approdò al Milan.

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Da quando è diventato portiere della prima squadra, Donnarumma non è mai stato accolto benevolmente dal pubblico del San Paolo (che domenica non ci sarà per la seconda volta consecutiva). Il tutto è figlio di una sorta di ostilità che la tifoseria partenopea ha nei confronti di quei giocatori cresciuti nel territorio e che poi non hanno vestito la maglia del Napoli per una serie di ragioni. Ad aumentare ulteriormente la situazione ci si è messa anche la parata stratosferica che Gigio compì il 26 gennaio 2019 al 92’ di Milan-Napoli su Milik. Dopo quella partita, il portiere rossonero effettuò una storia Instagram – che poi fu costretto a rimuovere – dove prendeva in giro lo zio tifoso del Napoli in riferimento alla sua parata. Apriti cielo, da lì in poi la situazione è diventata ancor più tesa con la tifoseria del Napoli che non gli ha perdonato né la parata – decisiva per togliere due punti alla squadra di Sarri nella lotta scudetto con la Juventus – né quel filmato.

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