Pioli: "Juve meglio nel primo tempo, il Milan voleva vincere"

Il gol di Morata gela i rossoneri, poi la reazione il pareggio di Rebic: queste le parole del tecnico rossonero al fischio finale

Pioli: "Juve meglio nel primo tempo, il Milan voleva vincere"© ANSA

TORINO - "Noi siamo venuti qua per vincere la partita. Juve migliore nei primi 20', abbiamo subito ma poi abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Nel secondo tempo meglio noi, una prestazione positiva. Abbiamo provato a vincerla". Con un gol di Rebic il Milan aggancia la Juve e strappa un pareggio dall'Allianz Stadium, ma per Pioli poteva starci anche la vittoria dei suoi ragazzi: "Non abbiamo fatto una prestazione inferiore. Oggi giocavamo contro una grande squadra come la Juve. Abbiamo fatto calcio, ma possiamo crescere. Il gol lo abbiamo subito da un calcio d'angolo nostro, un grave errore. Poi la Juve si è difesa bassa, ma non sono mancati spirito, idee e qualità. Abbiamo cercato il risultato per tutta la gara". Una gara iniziata male per i rossoneri, subito gelati dalla rete di Morata, ma alla fine un buon punto per la formazione di Pioli che elogia il numero 12 del Diavolo al fischio finale: "Un giocatore che ha intensità e abilità, importante per la sua duttilità. Ci sta dando una mano in assenza di Ibra e Giroud. Ha giocate importanti che possono rompere le partite". Un 1-1 che sta quasi stretto a Pioli: 

Lo scavino di Morata illude la Juve: Rebic gela lo Stadium
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Pioli: "Dobbiamo essere consapevoli"

"Tomori e Salemaekers dovevano lavorare meglio e collaborare di più. Non abbiamo iniziato bene, ma la Juve ha giocato bene i primi venti minuti. Hanno fatto giocate di qualità che ci hanno portato a concedere spazio". Una gara iniziata male dunque, ma che il Milan ha provato a vincere fino all'ultimo, aggiunge Pioli: "Alla squadra ho detto che dobbiamo essere consapeovoli. Lo scorso anno forse serviva un miraoclo contro le grandi squadre come la Juve. Oggi siamo consapevoli e coraggiosi, per questo abbiamo provato a vincerla. Oggi abbiamo giocato 48 minuti di calcio effettivo, ci sono troppi tempi morti in Italia e per questo andiamo in Europa e soffriamo. La colpa è di tutti, dagli allenatori ai giocatori e ci rimette anche lo spettacolo. Dobbiamo alzare il tempo effettivo per rapportarci con campionati che hanno un ritmo diverso insieme a testa e cultura". In chiusura uno sguardo al futuro: "Sono felicissimo dei giovani, hanno tanta voglia e disponibilità. Ragazzi che hanno tenacia e qualità e quando lavori tutta la settimana con dedizione le risposte le dai. Cercheremo di essere migliori di tutti gli avversari".

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