Pioli, 220 panchine come Sacchi e il tentativo di tenersi il Milan

Il tecnico assediato da successori per la prossima stagione: la vittoria sul Napoli come antidoto. E poi l'Europa League

INVIATO A MILANO - Gira e rigira, si finisce sempre lì. Su quale sarà il futuro di Stefano Pioli. Un ritornello che non ha smesso di frullare nelle teste neppure nei giorni sanremesi (Julen Lopetegui l'ultimo nome venuto a galla), per un Giorgio Furlani in versione Angelina Mango: «Le voci su Conte infastidiscono e annoiano, siamo con il nostro allenatore». Così l'ad rossonero in settimana. Vere o di facciata che siano queste smentite, indicano il clima in ambito societario, tutto teso a mantenere la giusta serenità per perseguire gli ultimi obiettivi raggiungibili, dopo le eliminazioni premature in Champions League e Coppa Italia: uno dei primi quattro posti per la Champions che verrà (nuovo format e più ricca) e un cammino il più lungo possibile in Europa League.

Pioli, il Milan, i problemi e il filotto

Dal canto suo Pioli ha rinsaldato con pazienza il percorso rossonero, immacolato dal 17 dicembre in poi: sei vittorie e due pareggi per rafforzare il terzo posto. Il tutto con una difesa da reinventare giornata dopo giornata, un attacco orfano dei gol di Leao dal 23 settembre e, per l'appunto, i sussurri sempre ricorrenti sul futuro dell'allenatore, nonostante un contratto con scadenza 2025. Un percorso che il Milan vuole e deve continuare contro il Napoli, grande malata di questa stagione, cui Walter Mazzarri sta cercando di restituire un volto dignitoso in attesa dell'ennesima svolta che il loquacemente inquieto Aurelio de Laurentiis vorrà imprimere la prossima annata.

Milan-Napoli e poi il Rennes

Un confronto diretto al Meazza che dovrà dare l'esatta dimensione al Milan, più sul piano europeo che su quello interno. Giovedì i rossoneri, infatti, ospiteranno il Rennes nella gara di andata dello spareggio di Europa League. Non inganni il settimo posto in campionato dei francesi: nel pomeriggio domenicale la squadra di Julien Stephan ha infatti incassato la quinta vittoria consecutiva, in virtù di un gioco attento e, al tempo stesso, fantasioso. Pioli arriva al match con il Napoli dopo aver raggiunto un totem Arrigo Sacchi al sesto posto, con 220 panchine, tra gli allenatori del Milan. Il quinto di Nils Liedholm (280) appare oggi lontanissimo, ma il tecnico dell'ultimo scudetto è determinato a smentire i detrattori e a convincere la società a offrigli una nuova opportunità anche per il 2024-25.

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