Gli emissari dell’Arsenal, attesi stasera a Torino, avranno due nomi ben cerchiati sul taccuino. Il primo, ça va sans dire, è quello di Kenan Yildiz, l’altro - e qui sta la sorpresona - risponde all’identikit di Davide Bartesaghi. Nonostante Max Allegri abbia mantenuto vivo il ballottaggio con Zachary Athekame, toccherà a lui raccogliere l’eredità di Pervis Estupinan, squalificato per quel fallo (pure da rigore) su Di Lorenzo in Milan-Napoli. Chi avesse dubbi sull’utilità della “squadra B” è servito: la crescita di Bartesaghi ha avuto una decisa accelerazione grazie alle 31 partite giocate con Milan Futuro tra campionato, playoff e Coppa Italia di Serie C nell’ultima stagione. Bartesaghi aveva già giocato l’ultima di campionato contro il Monza (24 maggio) da titolare, ma, dopo un’estate che ha convinto Allegri sulle sue qualità, decisiva per fargli scalare posizioni è stata l’ottima prestazione in Coppa Italia contro il Lecce, proprio al posto di Estupinan. I tifosi, orfani di Theo Hernandez, tifano perché il suo erede possa essere italiano. Il buon Davide - entrato nel giro dell’Under 21 con Silvio Baldini ct - compirà vent’anni il 29 dicembre e ha tutto il tempo per pensare di diventare architrave nel Milan che verrà. Allegri si è limitato a sottolineare di «avere fiducia in lui», affermazione comunque non banale alla luce dell’importanza della partita, ma l’allenatore - come insegna la sua parabola a Torino - non ha certo timore nel lanciare i giovani.
La formazione di Allegri contro la Juve
In difesa, invece, grazie al ritorno di Tomori (provato tra i titolari pure nella rifinitura di ieri pomeriggio), Allegri si affiderà all’usato sicuro, riproponendo per la sesta volta consecutiva il trio composto dall’inglese nato in Canada, Gabbia e Pavlovic. «Tomori è completamente a disposizione - ha sottolineato l’allenatore - ha avuto un risentimento all’adduttore e non è la prima volta che gli capitano questo tipo di infortuni ma a lui passano in fretta...». A centrocampo il trio meraviglia, composto da Fofana, Modric e Rabiot («Adrien l’ho trovato più cresciuto rispetto com’era alla Juve, mai dai 26 ai 30-31 giocatori maturano molto»), mentre in attacco fiducia ancora a Gimenez al fianco di Pulisic. Postilla su Jashari, sempre fermo ai box: «Credo ci voglia ancora un mesetto: ha iniziato a correre sulla sabbia, ora deve crescere il muscolo». Se ne riparlerà dopo la prossima sosta di campionato.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
