Massimiliano Allegri, anche a fronte della maxi-emergenza legata agli infortuni che ha colpito il Milan (con la Fiorentina mancavano in sei, ovvero Rabiot, Pulisic, Estupiñán , Nkunku, Loftus-Cheek oltre al lungodegente Jashari), ha sempre sottolineato come - in assenza di impegni legati alle Coppe Europee - numericamente la rosa vada bene così. I ragionamenti dell’allenatore hanno però fatto leva sull’idea che l’obiettivo finale di stagione fosse tornare in Champions. Quello, ben inteso, resta la stella polare per rendere positiva l’annata, però la classifica - oltre al fresco precedente del Napoli - invita a fare altre riflessioni. Qualora il Milan a fine dicembre si ritrovasse ancora lassù, risulta difficile pensare che la rosa non venga puntellata e migliorata, per scongiurare il rischio di vivere di rimpianti qualora il Milan si dovesse trovare a giocarsi lo scudetto in volata. Di certo, forse a prescindere dalla situazione in classifica, qualcosa andrà fatto in difesa.
L'altro colpo potrebbe essere a destra
La rosa era stata pensata per difendere a quattro invece Allegri ha trovato la quadra grazie alla difesa a tre, ma lì anche numericamente il Milan è corto: dietro ai titolari (Tomori, Gabbia e Pavlovic) c’è un solo riservista che ha già esperienza ad alti livelli (De Winter) più David Odogu che ha 19 anni ed è giocoforza ancora una scommessa. Ci sarebbe da stupirsi se lì Tare non decidesse di intervenire comunque con un rinforzo, anche perché oggettivamente una grande squadra che gioca a tre deve avere almeno cinque centrali di livello più un giovane. Altro possibile colpo potrebbe essere a destra, ma soltanto qualora Zachary Athekame non dovesse dare garanzie di affidabilità come vice Saelemaekers. Anche in questo caso parliamo di un giocatore giovanissimo - lo svizzero compirà 21 anni il 13 dicembre - ma che nell’ultima stagione ha comunque sommato 43 presenze con la maglia dello Young Boys, otto delle quali in Champions. Curriculum importante, quindi.
