"Tutte le volte che ci sei tu...": Allegri svela cosa ha detto all'arbitro. Lazio in silenzio stampa

Il tecnico rossonero è intervenuto al termine della sfida interna con i biancocelesti che ha visto il Milan imporsi con il finale di 1-0 firmato Leao

"Negli ultimi minuti c'è stata un po' di confusione. Non era facile neanche per l'arbitro prendere la decisione dopo che è stato richiamato al Var". Queste le parole di Massimiliano Allegri, intervenuto al termine della gara interna contro la Lazio di Maurizio Sarri, decisa dal sigillo di Rafa Leao (51') che è inoltre valso il secondo successo consecutivo dopo la vittoria nel derby della Madonnina. Un risultato che ha visto i biancocelesti contestare un tocco di braccio in area da parte di Strahinja Pavlovic, rivisto al Var da Giuseppe Collu che ha però rilevato il fallo precedente di Alessio Romagnoli. Durante la chiamata al monitor, l'ex tecnico della Juventus è stato espulso per proteste: al termine del match, la Lazio ha invece deciso per il silenzio stampa. La classifica vede ora i rossoneri al comando della classifica con 28 punti e un vantaggio di una lunghezza sulla Roma di Gian Piero Gasperini, che domenica 30 ospiterà a sua volta il Napoli di Antonio Conte (20.45). Milan e Lazio si ritroveranno già al prossimo appuntamento in agenda, con l'ottavo di Coppa Italia in programma alle ore 21 di giovedì 4 dicembre presso lo stadio Olimpico. A seguire, il ritorno in campionato con la trasferta di Torino contro i granata prevista per lunedì 8 dicembre. Così Allegri: "Per quanto riguarda la partita, nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà perché la Lazio ha pressato molto - ha dichiarato ai microfoni Sky - . non ha dato linee di passaggio. Nella ripresa noi abbiamo aumentato i giri del motore e loro sono calati, con situazioni favorevoli anche prima del gol". 

Allegri: "Ecco cosa ho detto a Collu"

"Sogno Scudetto? Dobbiamo continuare a lavorare, mantenere questa umiltà, voglia di strappare il pallone all'avverarsio: giocare di squadra come stanno facendo i ragazzi, c'è entusiasmo in generale anche con i tifosi. Merito dei ragazzi che ci mettono tutto in campo e non si tirano indietro. Leao? Al Lilla faceva il centravanti. Stasera ha fatto un bellissimo colpo di testa. Quando la palla è esterna attacca la porta e ha la possibilità di svariare. Rabiot? Sono importanti tutti. Adrien, rispetto anche all'ultimo ano alla Juve, è cresciuto moltissmimo. Ha uno strapotere fisico importante ed è un uomo squadra. Se vuoi lottare per il vertice devi avere un uomo squadra. Anche Gabbia, Pavlovic, sono tutti ragazzi che mettono il cuore in quello che fanno. Ci sono giocatori che hanno motori diversi, lui è uno di quelli". Il tecnico ha poi risposto sul diverbio con l'arbitro: "Gli ho solamente detto: 'Cavolo tutte le volte che ci sei succede sempre un casino'. Perché lui era l'arbitro con la Cremonese. Non l'ho assolutamente offeso".

Allegri: "Partita dai due volti"

"Negli ultimi minuti non è successo niente. Ho solamente detto che quando c'è lui succedono sempre cose brutte a noi, nessuna offesa. L'importante era vincere - ha aggiunto a Dazn - .  Abbiamo fatto una partita a due facce. Nel secondo tempo la squadra ha fatto ottime cose anche tecnicamente, ma bisogna assolutamente migliorare in alcune fasi della partita. Leao? Io di percentuale non ho niente. Leao può fare il centravanti, lo faceva già al Lille. Ha attaccato molto bene la porta, può solo che migliorare. Maignan? Il portiere fa parte degli 11 che scendono in campo. Non è questione di portiere, ma è una questione di avere giocatori bravi. Così è più semplice vincere le partite. Maignan ha fatto una parata molto difficile, ma tutta la squadra è stata brava, anche a costruire un entusiasmo che dobbiamo mantenere. Scudetto? Potete nominare quello che vi pare. Questi 3 punti sono importanti perché sono 3 in meno che bisogna fare per rientrare in Champions.

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Allegri: "Ora la Coppa"

"Adesso bisogna concentrarsi prima sulla Coppa Italia e poi sulle 6 partite rimanenti. La classifica è spaccata a metà, quindi è un campionato strano e bisogna fare più punti possibile perché in una giornata può cambiare tutto. I difensori? Difensori, attaccanti, quelli che entrano, per cercare di reare dei presupposti per fare una bella stagione è importante che tutti siano partecipi. E queston lo fanno i grandi giocatori, sennò non riusciresti a lottare per la vittoria. Non deve essere un punto di arrivo la vittoria nel derby, quella di stasera, l'importante è continuare a fare punti. Il rendimento con le piccole? Avremo modo di preparare prima di Torino la partita. Dobbiamo essere bravi ad invertire la rotta e giocare le partite con la stessa attenzione di stasera". 

Allegri: "Non ho offeso l'arbitro"

"I margini di miglioramento sono nei singoli giocatori - ha aggiunto in conferenza stampa - . Finché siamo qui, il merito è loro. Hanno tutti voglia di creare presupposti importanti per arrivare a marzo in una posizione ottimale per il nostro obiettivo principale che è qualificarsi in Champions. Creare i presupposti per vincere senza uomini-squadra non si può fare. Bartesaghi? È merito di chi lo ha trovato da ragazzino e lo ha fatto crescere. Nel calcio italiano ci sono dei ragazzi giovani che hanno talento e che possono fare bene: Bartesaghi è uno di questi. Ha poca esperienza di partite, ma già è più intraprendente perché più gioca più ha coraggio. Poi ha una struttura bella, da giocatore da Milan. Come ho detto alla società, ci sono delle annate in cui le cose non vanno bene, cose che capitano. Ma se son stati presi dei giocatori vuol dire che c'erano qualità importanti. Bisognava quindi lavorare su questo gruppo che ho ereditato. Nel finale? Sul rigore non ho offeso assolutamente arbitro, anzi poi sono andato a complimentarmi con lui perché in quel momento lì ha gestito molto bene. Poverino si è trovato in mezzo, ma ha preso la scelta secondo lui più giusta, quindi è stato bravo".

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"Negli ultimi minuti c'è stata un po' di confusione. Non era facile neanche per l'arbitro prendere la decisione dopo che è stato richiamato al Var". Queste le parole di Massimiliano Allegri, intervenuto al termine della gara interna contro la Lazio di Maurizio Sarri, decisa dal sigillo di Rafa Leao (51') che è inoltre valso il secondo successo consecutivo dopo la vittoria nel derby della Madonnina. Un risultato che ha visto i biancocelesti contestare un tocco di braccio in area da parte di Strahinja Pavlovic, rivisto al Var da Giuseppe Collu che ha però rilevato il fallo precedente di Alessio Romagnoli. Durante la chiamata al monitor, l'ex tecnico della Juventus è stato espulso per proteste: al termine del match, la Lazio ha invece deciso per il silenzio stampa. La classifica vede ora i rossoneri al comando della classifica con 28 punti e un vantaggio di una lunghezza sulla Roma di Gian Piero Gasperini, che domenica 30 ospiterà a sua volta il Napoli di Antonio Conte (20.45). Milan e Lazio si ritroveranno già al prossimo appuntamento in agenda, con l'ottavo di Coppa Italia in programma alle ore 21 di giovedì 4 dicembre presso lo stadio Olimpico. A seguire, il ritorno in campionato con la trasferta di Torino contro i granata prevista per lunedì 8 dicembre. Così Allegri: "Per quanto riguarda la partita, nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà perché la Lazio ha pressato molto - ha dichiarato ai microfoni Sky - . non ha dato linee di passaggio. Nella ripresa noi abbiamo aumentato i giri del motore e loro sono calati, con situazioni favorevoli anche prima del gol". 

Allegri: "Ecco cosa ho detto a Collu"

"Sogno Scudetto? Dobbiamo continuare a lavorare, mantenere questa umiltà, voglia di strappare il pallone all'avverarsio: giocare di squadra come stanno facendo i ragazzi, c'è entusiasmo in generale anche con i tifosi. Merito dei ragazzi che ci mettono tutto in campo e non si tirano indietro. Leao? Al Lilla faceva il centravanti. Stasera ha fatto un bellissimo colpo di testa. Quando la palla è esterna attacca la porta e ha la possibilità di svariare. Rabiot? Sono importanti tutti. Adrien, rispetto anche all'ultimo ano alla Juve, è cresciuto moltissmimo. Ha uno strapotere fisico importante ed è un uomo squadra. Se vuoi lottare per il vertice devi avere un uomo squadra. Anche Gabbia, Pavlovic, sono tutti ragazzi che mettono il cuore in quello che fanno. Ci sono giocatori che hanno motori diversi, lui è uno di quelli". Il tecnico ha poi risposto sul diverbio con l'arbitro: "Gli ho solamente detto: 'Cavolo tutte le volte che ci sei succede sempre un casino'. Perché lui era l'arbitro con la Cremonese. Non l'ho assolutamente offeso".

Allegri: "Partita dai due volti"

"Negli ultimi minuti non è successo niente. Ho solamente detto che quando c'è lui succedono sempre cose brutte a noi, nessuna offesa. L'importante era vincere - ha aggiunto a Dazn - .  Abbiamo fatto una partita a due facce. Nel secondo tempo la squadra ha fatto ottime cose anche tecnicamente, ma bisogna assolutamente migliorare in alcune fasi della partita. Leao? Io di percentuale non ho niente. Leao può fare il centravanti, lo faceva già al Lille. Ha attaccato molto bene la porta, può solo che migliorare. Maignan? Il portiere fa parte degli 11 che scendono in campo. Non è questione di portiere, ma è una questione di avere giocatori bravi. Così è più semplice vincere le partite. Maignan ha fatto una parata molto difficile, ma tutta la squadra è stata brava, anche a costruire un entusiasmo che dobbiamo mantenere. Scudetto? Potete nominare quello che vi pare. Questi 3 punti sono importanti perché sono 3 in meno che bisogna fare per rientrare in Champions.

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