Se Rafa Leao, Mike Maignan e Luka Modric sono i tre front-man di questo Milan, attorno a loro, specialmente sulle fasce, ci sono due membri di questa band che stanno facendo la differenza con le loro prestazioni. Si potrebbe dire che al basso suona Alexis Saelemaekers, mentre alla chitarra possiamo trovare Davide Bartesaghi. Due giocatori che impattano dentro l’economia tecnica della squadra in maniera molto importante e sono valorizzati ulteriormente dal sistema di gioco scelto da Massimiliano Allegri. Ma andiamo con ordine. Saelemaekers, dopo i prestiti con Bologna e Roma, in estate è tornato al Milan con l’obiettivo di riprendersi quel ruolo da titolare e da protagonista che aveva avuto durante i primi due anni e mezzo di gestione Pioli. In realtà la Roma lo avrebbe voluto trattenere, ma l’allora ds Ghisolfi non presentò alla dirigenza un’offerta congrua con il valore del belga, provando un incastro di valutazioni e cartellini con Abraham che non trovò nessuno spiraglio da parte di Furlani e Tare.
Il rilancio di Alexis
Ma anche Max Allegri è stato decisivo per il rilancio in rossonero di Saelemaekers, che con il passaggio al 3-5-2 ha trovato la sua collocazione ideale a tutta fascia. La sua importanza, nella doppia fase, è ormai conclamata perché è in grado di fare il quinto quando c’è da difendere, ma sa diventare un terzo offensivo importante e impattante quando c’è da attaccare, specie a campo aperto. Prova ne sono i due gol segnati, ma anche l’azione che ha portato alla rete di Pulisic nel derby con Sommer che smanaccia un suo tiro. Il legame tra Alexis e il Milan è sempre più solido e il fatto che l’occhio di tifosi e critici si stia abituando a prestazioni sempre più convincenti sono la dimostrazione che il celebre “prime” di Saelemaekers è in fase di svolgimento.
Detto dello step tecnico, adesso ci sarà da fare quello contrattuale. Saelemaekers ha un accordo che scadrà il 30 giugno 2027 e ci sono stati i primi approcci con il suo agente per intavolare una trattativa per estenderlo, con adeguamento del contratto. Ancora, però, non si è entrati nel vivo delle operazioni ed entrambe le parti non si stanno mettendo fretta, pur alimentando quotidianamente il fuoco di una passione reciproca. Probabilmente in primavera si arriverà alle firme.
L'ascesa di Bartesaghi
Passando alla corsia mancina, l’esplosione di Davide Bartesaghi è il frutto di una lunga e attenta coltivazione del suo talento. Cresciuto nel vivaio rossonero, il laterale classe 2005 è passato, lo scorso anno, da un’esperienza dura e formativa come Milan Futuro, dove si è confrontato non solo con la Serie C a livello tecnico, ma anche con le pressioni del calcio adulto e di un progetto molto seguito da tutti come quello della seconda squadra rossonera. In estate, dopo l’arrivo di Estupinan, si pensava che l’ex Brighton potesse essere il titolare, con Bartesaghi suo sostituto. In realtà Allegri, fin dall’estate, ha voluto puntare su Davide, costruendolo da quinto dopo gli anni da terzino nella difesa a 4 o da centrale mancino nella difesa a 3.
Con il passare delle settimane, la sicurezza nelle scelte mostrata in allenamento da parte di Bartesaghi gli hanno fatto valere il sorpasso su Estupinan, che è stato certificato dalle recenti titolarità con annesse ottime prestazioni nei big match: contro Napoli, Inter, Roma e Lazio. Allegri, fin dal lancio in prima squadra di De Sciglio, non ha mai avuto paura di far giocare i talenti del vivaio, come ha poi dimostrato anche alla Juventus. Adesso la storia si è ripetuta nuovamente, con una valorizzazione di Bartesaghi e Sa elemaekers che sanno suonare bene dentro la nuova band milanista.
