Loftus-Cheek, addio al Milan per il Mondiale? La situazione, le scelte di Allegri e l'intreccio col Napoli

L’inglese è un fedelissimo del ct Tuchel, ma per essere convocato deve giocare con continuità: cosa può succedere a gennaio in chiave mercato

MILANO - Un sogno chiamato Coppa del Mondo. Ruben Loftus-Cheek non ha rinunciato all’obiettivo di entrare nella lista di calciatori che Thomas Tuchel convocherà per il mondiale estivo tra Stati Uniti, Canada e Messico con l’Inghilterra che è stata inserita nel girone L con Ghana, Croazia e Panama. A inizio stagione era stato proprio Tuchel, che ha allenato Loftus-Cheek al Chelsea per due stagioni, a richiamarlo in nazionale sia per gli impegni di settembre sia per quelli di ottobre. La motivazione di tale ritorno sta nel grande gradimento che il tecnico tedesco ha per il giocatore del Milan, che per lui – nella stagione 2021-22 – accettò di giocare terzino. Non è un caso che anche Massimiliano Allegri, nel corso della partita contro il Torino, abbia deciso di spostare proprio Ruben come giocatore a tutta fascia nel momento in cui ha dovuto mettere in campo Pulisic, che ha preso il posto di Bartesaghi, per aumentare la pericolosità offensiva del Milan. Loftus-Cheek, fin dall’inizio della stagione, ha avuto una buona considerazione da parte di Allegri e sono già quindici le presenze complessive tra campionato e Coppa Italia, con 715 minuti giocati, conditi da un solo gol. Una media di 48 minuti a partita.

Loftus-Cheek vuole il Mondiale con l'Inghilterra

Forse un po’ pochi per avere continuità e spesso Loftus-Cheek si è trovato anche nelle condizioni di dover giocare in posizioni a lui poco congeniali. Già, perché sembra paradossale, ma il ruolo di punta è quello in cui ha distribuito la percentuale maggiore del suo minutaggio, con un rendimento accettabile per un giocatore chiamato ad adattarsi e a sacrificarsi per la causa, specialmente in un momento come questo dove l’attacco milanista – già corto nella sua struttura numerica con soli quattro calciatori – è stato colpito a ciclo continuo da indisponibilità varie di Pulisic, Gimenez, Leao e Nkunku. Loftus-Cheek sa bene che da gennaio in avanti si aprirà la vera partita per poter partecipare al mondiale nordamericano e lui vuole giocarsi le sue carte. Vuole prendersi uno dei 26 posti (o forse 30, in base alle prossime decisioni della Fifa) che Tuchel chiamerà per la Coppa del Mondo, ma sa bene anche che dovrà trovare continuità di rendimento e che il gradimento di Tuchel nei suoi confronti non può bastare.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Loftus Cheek via dal Milan per conquistarsi un posto al Mondiale?

Ecco perché l’imminente sessione di calciomercato può rappresentare un’opportunità per lui. Qualche club di Premier League ha sondato il terreno con il suo entourage per capire la fattibilità di un trasferimento a gennaio, ma servono delle condizioni ben precise. Loftus-Cheek, se dovrà lasciare il Milan, lo farà solo per una squadra che gli consentirà di poter essere maggiormente protagonista e che gli dia quella visibilità e quella continuità di minutaggio che sono necessari per poter puntare con decisione alla convocazione con la nazionale inglese. E poi c’è il lato del Milan, che è sia tecnico sia economico. Con una rosa che già richiede degli interventi strutturali di un certo tipo (un difensore centrale, un esterno che faccia da alternativa a Saelemaekers e una punta in caso di uscita di uno tra Gimenez e Nkunku), l’eventuale partenza di Loftus-Cheek richiederebbe un riempitivo anche nella sua casella. E poi difficilmente il club potrebbe aprire ad un prestito, optando per una cessione che garantisca introiti immediati. A tal proposito, risulta complicato l’intreccio con il Napoli che dovrebbe portare Loftus-Cheek da Conte e Lorenzo Lucca (che gli azzurri dovrebbero prima riscattare dall’Udinese) in rossonero. Intanto, in vista della partita di domenica contro il Sassuolo, Ruben è l’unico giocatore offensivo che Allegri potrà avere dietro a Pulisic e Nkunku visto che né Leao né Gimenez saranno convocabili (entrambi guardano al Napoli in Supercoppa. Anche Fofana sarà out). L’unico rientro sarà quello di Athekame, oggi atteso in gruppo.

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MILANO - Un sogno chiamato Coppa del Mondo. Ruben Loftus-Cheek non ha rinunciato all’obiettivo di entrare nella lista di calciatori che Thomas Tuchel convocherà per il mondiale estivo tra Stati Uniti, Canada e Messico con l’Inghilterra che è stata inserita nel girone L con Ghana, Croazia e Panama. A inizio stagione era stato proprio Tuchel, che ha allenato Loftus-Cheek al Chelsea per due stagioni, a richiamarlo in nazionale sia per gli impegni di settembre sia per quelli di ottobre. La motivazione di tale ritorno sta nel grande gradimento che il tecnico tedesco ha per il giocatore del Milan, che per lui – nella stagione 2021-22 – accettò di giocare terzino. Non è un caso che anche Massimiliano Allegri, nel corso della partita contro il Torino, abbia deciso di spostare proprio Ruben come giocatore a tutta fascia nel momento in cui ha dovuto mettere in campo Pulisic, che ha preso il posto di Bartesaghi, per aumentare la pericolosità offensiva del Milan. Loftus-Cheek, fin dall’inizio della stagione, ha avuto una buona considerazione da parte di Allegri e sono già quindici le presenze complessive tra campionato e Coppa Italia, con 715 minuti giocati, conditi da un solo gol. Una media di 48 minuti a partita.

Loftus-Cheek vuole il Mondiale con l'Inghilterra

Forse un po’ pochi per avere continuità e spesso Loftus-Cheek si è trovato anche nelle condizioni di dover giocare in posizioni a lui poco congeniali. Già, perché sembra paradossale, ma il ruolo di punta è quello in cui ha distribuito la percentuale maggiore del suo minutaggio, con un rendimento accettabile per un giocatore chiamato ad adattarsi e a sacrificarsi per la causa, specialmente in un momento come questo dove l’attacco milanista – già corto nella sua struttura numerica con soli quattro calciatori – è stato colpito a ciclo continuo da indisponibilità varie di Pulisic, Gimenez, Leao e Nkunku. Loftus-Cheek sa bene che da gennaio in avanti si aprirà la vera partita per poter partecipare al mondiale nordamericano e lui vuole giocarsi le sue carte. Vuole prendersi uno dei 26 posti (o forse 30, in base alle prossime decisioni della Fifa) che Tuchel chiamerà per la Coppa del Mondo, ma sa bene anche che dovrà trovare continuità di rendimento e che il gradimento di Tuchel nei suoi confronti non può bastare.

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