Flop Milan, 90 milioni chiedono vendetta: da De Winter a Nkunku, ombre per Allegri

Il mercato estivo, tranne che per Modric e Rabiot che sono due certezze a livello di rendimento, presenta diverse lacune. E c'è una differenza abissale...

Mercato bocciato? Per dare un giudizio definitivo, come sempre, bisognerà attendere la fine della stagione, però dopo il 40% delle gare di campionato disputate e l’eliminazione da due delle tre competizioni a cui la squadra era iscritta, non si può non stilare un primo bilancio della campagna "rafforzamenti" estiva del Diavolo. Un bilancio che chiaramente non può essere positivo. Perché tolti i due big con cui era oggettivamente difficile sbagliare, ovvero Modric - gran colpo del ds Igli Tare, quando in pochi, anche a Casa Milan, pensavano che avrebbe convinto il campione croato a sposare il progetto rossonero - e Rabiot - richiesto a gran voce da Allegri dopo il ko alla prima giornata con la Cremonese e arrivato anche per la rottura con l’Olympique Marsiglia dopo la rissa interna con Rowe -, per il resto il mercato in entrata del club rossonero è stato finora al limite del fallimentare. Sul piatto ci sono 90 milioni, bonus esclusi, a gridare vendetta, senza considerare i quasi 60 investiti per Ricci e Jashari, perché l’ex granata quando è stato impiegato ha avuto un rendimento mediamente sufficiente, mentre lo svizzero è stato fermo per infortunio per tre mesi e non può essere ancora del tutto valutato.

Tre nuovi sul banco degli imputati

Certo è - e non è una novità di questi giorni - che Ricci e Jashari continuano a sembrare due giocatori, seppur con caratteristiche tecniche differenti, abbastanza simili per collocazione tattica e dunque la metà di quei soldi potevano essere spesi probabilmente in maniera differente. Però, come scritto, non sono loro, oggi, a finire sul banco degli imputati. Sono gli altri 90 milioni che stanno pesando terribilmente sul rendimento della squadra. In particolare fra i tre peggiori in campo a Riad contro il Napoli c’erano tre nuovi acquisti, tutti sulla carta non titolari, ma in campo per ragioni di causa maggiore, leggi infortuni o acciacchi vari: De Winter, Estupinan e Nkunku. Il difensore ex Genoa, costato 18 milioni più bonus, è stato il protagonista in negativo sulle due azioni decisive di Hojlund. Una marcatura leggera, morbida, così come con Pinamonti in Milan-Sassuolo e in altre gare in cui è stato impiegato (5.44 la media voto su "Tuttosport").

Nkunku il più caro, un solo gol

Non è andato meglio Estupinan, acquistato per 17 milioni più bonus, superato nelle gerarchie interne da Bartasaghi, soprattutto dopo un infortunio e il banale errore costato la vittoria di Parma (5.78 la media voto): la differenza con il peggiore Theo Hernandez, rimane abissale. Infine Nkunku, milioni alla mano l'acquisto più caro dell'estate (37 più bonus) e incapace di andare in 14 presenze oltre il gol realizzato al Lecce nei trentaduesimi di Coppa Italia. Il francese, così come in altre uscite precedenti, anche a Riad ha sprecato alcune chance importanti, confermandosi inadatto - almeno in Italia - a giocare da prima punta (5.5 la media voto). A questi tre, poi, si possono serenamente aggiungere due alternative - giovani, va sottolineato - che poco o nulla stanno dando ad Allegri, ovvero lo svizzero Athekame (10 milioni; 10 presenze per 150 minuti, 1 gol al Pisa, ma anche tante incertezze) e il tedesco Odogu (7 milioni più bonus; 11 minuti in Coppa Italia e tre presenze con Milan Futuro in Serie D).

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