Pavlovic e Tomori inchiodati dalle telecamere: uno fa come Maspero, l’altro…

Nel finale di Milan-Genoa è successo di tutto: la ricostruzione di quanto accaduto prima e dopo il rigore fallito da Stanciu
Pavlovic e Tomori inchiodati dalle telecamere: uno fa come Maspero, l’altro…
© LaPresse

Quella tra Milan e Genoa è stata una partita ricca di tensione, soprattutto nel finale. La squadra di De Rossi, infatti, al 28' si è portata in vantaggio grazie a una rete dell'ex Colombo ed è rimasta in controllo del risultato per gran parte della partita. Al 92', poi, il gol di Leao (il commento di Allegri sul portoghese) ha riportato il match in equilibrio, ma la gioia dei rossoneri è durata ben poco. Dopo pochi minuti, infatti, l'arbitro ha concesso un calcio di rigore in favore dei rossoblù, che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita. Il condizionale è d'obbligo perché in realtà Stanciu dal dischetto ha completamente sbagliato il penalty, calciando la palla alta sopra la traversa di Maignan. Quello che però ha colpito di più, è stato il comportamento di Pavlovic e Tomori, decisamente antisportivo.

Pavlovic rovina il dischetto del calcio di rigore

Tra diretta tv e cellulari allo stadio, al giorno d'oggi è difficile compiere un gesto e passare inosservati. Mentre tutti i giocatori del Genoa stavano protestando con l'arbitro, che era in attesa del riscontro del VAR, Pavlovic si è avvicinato al dischetto del calcio di rigore. Qui il difensore del Milan ha utilizzato i tacchetti per rovinare il più possibile la zolla, un vecchio trucco utilizzato nella speranza di peggiorare il calcio di rigore avversario. Visto l'esito, forse l'operazione è servita. Ricordate l'episodio di Maspero e Salas nel derby di Torino del 2001?

L'esultanza di Tomori

Non ha fatto meglio Tomori, che, dopo l'errore di Stanciu dal dischetto e preso dalla foga del momento, è corso verso il giocatore rumeno e gli ha esultato in faccia. Il rigore avrebbe potuto cambiare le sorti della partita e la gioia del difensore del Milan, poi ammonito, è stata incontenibile. Una vera e propria mancanza di correttezza e rispetto dell'avversario. L'inglese, però, forse aveva anche un po' la coscienza sporca, visto che una parte dell'errore che ha portato al penalty era sua. Un gesto che non può essere condivisibile ma è del tutto comprensibile in un momento di tensione come quello.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Lo scivolone e le scuse scomparse: il caso Fofana

Un altro protagonista della partita, sempre in negativo, è stato Youssouf Fofana. Il centrocampista francese è un giocatore estremamente generoso in mezzo al campo, in grado di aiutare in fase difensiva e dopo pochi minuti di inserirsi in area di rigore avversaria. Il problema? Il classe 1999 non è proprio un bomber e in più di un'occasione sotto porta ha sbagliato azioni da gol incredibili. È successo anche nel corso della sfida contro il Genoa, quando il francese si è ritrovato a un metro dalla porta ma è clamorosamente scivolato. Un'azione ai limiti dell'ironico, che ha scatenato il pubblico. Su Instagram Fofana aveva quindi pubblicato una sua immagine in bianco e nero e la scritta: "Mi dispiace tanto". La storia, però, è stata poi rimossa.

Il sostegno di Leao

Ora andando sul profilo del francese, infatti, non è più possibile vedere le scuse, ma Fofana ha invece ripostato una storia di Rafael Leao dove è stato taggato. Nell'immagine, che raffigura il portoghese che consola il centrocampista, l'attaccante ha scritto: "Insieme, fratello, non importa chi è contro di noi". Un chiaro invito a non abbattersi dopo un errore che, seppur incredibile, fa parte del gioco.

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Quella tra Milan e Genoa è stata una partita ricca di tensione, soprattutto nel finale. La squadra di De Rossi, infatti, al 28' si è portata in vantaggio grazie a una rete dell'ex Colombo ed è rimasta in controllo del risultato per gran parte della partita. Al 92', poi, il gol di Leao (il commento di Allegri sul portoghese) ha riportato il match in equilibrio, ma la gioia dei rossoneri è durata ben poco. Dopo pochi minuti, infatti, l'arbitro ha concesso un calcio di rigore in favore dei rossoblù, che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita. Il condizionale è d'obbligo perché in realtà Stanciu dal dischetto ha completamente sbagliato il penalty, calciando la palla alta sopra la traversa di Maignan. Quello che però ha colpito di più, è stato il comportamento di Pavlovic e Tomori, decisamente antisportivo.

Pavlovic rovina il dischetto del calcio di rigore

Tra diretta tv e cellulari allo stadio, al giorno d'oggi è difficile compiere un gesto e passare inosservati. Mentre tutti i giocatori del Genoa stavano protestando con l'arbitro, che era in attesa del riscontro del VAR, Pavlovic si è avvicinato al dischetto del calcio di rigore. Qui il difensore del Milan ha utilizzato i tacchetti per rovinare il più possibile la zolla, un vecchio trucco utilizzato nella speranza di peggiorare il calcio di rigore avversario. Visto l'esito, forse l'operazione è servita. Ricordate l'episodio di Maspero e Salas nel derby di Torino del 2001?

L'esultanza di Tomori

Non ha fatto meglio Tomori, che, dopo l'errore di Stanciu dal dischetto e preso dalla foga del momento, è corso verso il giocatore rumeno e gli ha esultato in faccia. Il rigore avrebbe potuto cambiare le sorti della partita e la gioia del difensore del Milan, poi ammonito, è stata incontenibile. Una vera e propria mancanza di correttezza e rispetto dell'avversario. L'inglese, però, forse aveva anche un po' la coscienza sporca, visto che una parte dell'errore che ha portato al penalty era sua. Un gesto che non può essere condivisibile ma è del tutto comprensibile in un momento di tensione come quello.

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