Pulisic, tre mesi senza volare: al Milan serve ritrovare Superman per il derby

Lo statunitense ha già deciso il derby d’andata. L’ultimo gol l’ha segnato il 28 dicembre: da allora 11 gare a secco

Il derby come atto di redenzione dopo quasi tre mesi passati nell’ombra prestazionale. Christian Pulisic è chiamato, domenica sera, a uscire dal suo inverno calcistico nel quale è entrato dopo il 28 dicembre, giorno del suo ultimo gol in campionato, per dare a sé stesso e al Milan una primavera più calda e sicura in ottica piazzamento in campionato. Proprio lui, Capitan America, quello che nella partita d’andata fu decisivo nel correggere nella porta interista la maldestra respinta di Sommer su un diagonale di Alexis Saelemaekers. Un gol che poi venne legittimato dalla paratona di Mike Maignan sul calcio di rigore di Hakan Calhanoglu e che diede ai rossoneri la possibilità di scavalcare i cugini in classifica e di mettersi a due punti dalla Roma.

Pulisic, il Milan ne risente

Era la giornata numero 12, una vita fa dentro un campionato e da quella serata, molte cose sono cambiate. Oggi il Milan si avvicina al derby con ben dieci punti da dover recuperare all’Inter, che anche perdendo la stracittadina, manterrebbe un gran vantaggio sulla formazione di Massimiliano Allegri. Un Milan che, paradossalmente, ha iniziato a perdere qualche punto di troppo non appena Pulisic si è inceppato sotto il profilo realizzativo e, successivamente, anche fisico. Lo statunitense era stato un vero e proprio trascinatore tra gol e assist forniti, ma da quando la mira si è inceppata, ecco che si è fatta più dura per tutti. Vero, in tante situazioni ci hanno pensato i compagni a sopperire nelle realizzazioni, ma anche contro il Parma e contro la Cremonese, si è visto che Chris non è quello di inizio anno.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Allegri e le scelte per il derby

Il derby, sotto questo aspetto, può essere una motivazione molto importante anche perché Allegri è fortemente orientato a confermare la coppia offensiva composta da Pulisic e Leao anche contro l’Inter. Altro piccolo dato statistico: proprio nel derby d’andata i due giocarono la loro prima partita di campionato come coppia d’attacco del Milan, visto che Leao si era fatto male il 17 agosto contro il Bari in Coppa Italia e il suo percorso di rimessa in forma e in ritmo partita culminò esattamente con la partita del 23 novembre. Pulisic non è uno al quale vanno ricordate spesso e volentieri le sue responsabilità. Sa bene cosa deve fare e come deve farlo. È un ragazzo molto autocritico con sé stesso e ben conosce il sapore dell’aria che sta girando attorno alla partita di domenica, dove è vero che in tanti guarderanno a Leao come possibile uomo-derby (anche a seguito delle parole pronunciate domenica dopo la vittoria con la Cremonese), ma lo stesso Pulisic potrà e dovrà essere un attore primario della sceneggiatura milanista.

Milan, serve Pulisic supereroe

I tempi per un rientro in bolla sono ormai maturi anche perché undici partite senza segnare (nel calcolo rientrano anche quelle saltate per infortunio) sono un arco temporale molto ampio. Il 3-5-2 utilizzato dal Milan ha messo in risalto le doti da seconda punta di Pulisic che anche quando è andato in down di rendimento (la partita di Firenze contro la Fiorentina l’emblema del suo calo) ha saputo creare molti fastidi agli avversari. A Milanello in molti si aspettano grandi cose sia da lui sia da Leao, anche perché servirà rispondere con una certezza all’escalation tecnica, in casa interista, di Pio Esposito. Insomma, serve di nuovo un Pulisic in formato super eroe.

 

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Il derby come atto di redenzione dopo quasi tre mesi passati nell’ombra prestazionale. Christian Pulisic è chiamato, domenica sera, a uscire dal suo inverno calcistico nel quale è entrato dopo il 28 dicembre, giorno del suo ultimo gol in campionato, per dare a sé stesso e al Milan una primavera più calda e sicura in ottica piazzamento in campionato. Proprio lui, Capitan America, quello che nella partita d’andata fu decisivo nel correggere nella porta interista la maldestra respinta di Sommer su un diagonale di Alexis Saelemaekers. Un gol che poi venne legittimato dalla paratona di Mike Maignan sul calcio di rigore di Hakan Calhanoglu e che diede ai rossoneri la possibilità di scavalcare i cugini in classifica e di mettersi a due punti dalla Roma.

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Era la giornata numero 12, una vita fa dentro un campionato e da quella serata, molte cose sono cambiate. Oggi il Milan si avvicina al derby con ben dieci punti da dover recuperare all’Inter, che anche perdendo la stracittadina, manterrebbe un gran vantaggio sulla formazione di Massimiliano Allegri. Un Milan che, paradossalmente, ha iniziato a perdere qualche punto di troppo non appena Pulisic si è inceppato sotto il profilo realizzativo e, successivamente, anche fisico. Lo statunitense era stato un vero e proprio trascinatore tra gol e assist forniti, ma da quando la mira si è inceppata, ecco che si è fatta più dura per tutti. Vero, in tante situazioni ci hanno pensato i compagni a sopperire nelle realizzazioni, ma anche contro il Parma e contro la Cremonese, si è visto che Chris non è quello di inizio anno.

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