Calciomercato Milan, il vertice fissa la strategia: altri Rabiot e un bomber da 20 gol, i nomi sul tavolo

Primo incontro operativo tra i dirigenti e Allegri sul futuro: non solo giovani, ma anche gente che alzi il livello. La riunione utile pure per tirare una linea dopo le ultime incomprensioni

MILANO - Massimiliano Allegri qualche settimana fa lo aveva detto: prima di parlare di mercato e della prossima stagione, sarà fondamentale centrare l’obiettivo, ovvero il ritorno in Champions. Il Milan deve ancora fare punti, scavallare almeno quota 70, però questa giornata ha permesso di ampliare il vantaggio sulle quinte in classifica, visto che Juventus e Roma sono a quota 54 contro i 63 punti dei rossoneri. Nove punti non daranno ancora una certezza granitica, ma sicuramente si può guardare al futuro con maggiore serenità. I dirigenti probabilmente erano già ottimisti sul ritorno in Champions a metà della settimana appena conclusa, nonostante il ko di domenica scorsa a Roma contro la Lazio. Nei giorni scorsi, infatti, a Casa Milan c’è stato un primo summit per iniziare a gettare le basi per la prossima campagna acquisti. Presenti l’ad Furlani, il ds Tare, il senior advisor della proprietà Ibrahimovic e anche Allegri. I presenti hanno voluto cominciare a capire se le idee di tutti - cosa non scontata considerando le ultime sessioni di mercato... - combaciano e possono incastrarsi per disegnare un Milan che la prossima stagione non solo sia all’altezza della competizione europea, ma sia subito da scudetto.

Calciomercato Milan: budget, cessioni e possibili addii in attacco

A Casa Milan si è ovviamente parlato di prospettive, budget, idee dei dirigenti e dell'allenatore su come rinforzare la squadra. Chiaramente col ritorno in Champions la dirigenza rossonera avrà a disposizione più denaro. La partecipazione alla coppa porterà circa 60 milioni come bonus dalla Uefa, “gruzzolo” che potrebbe aumentare a 100 o più considerando i vari riscatti di giocatori in prestito. Alcuni sono già sicuri o quasi come Jimenez, Pobega e Colombo, altri potrebbero andare in porto (Chukwueze e Terracciano), altri al momento sembrano più complicati (Musah e Bennacer). In più, potrebbero arrivare uno o due cessioni importanti in attacco, con Gimenez e Nkunku candidati, senza escludere Leao se le parti, Milan ed entourage del portoghese, non dovessero trovare un’intesa comune sul proseguo, sia dal punto di vista economico (c’è in ballo il rinnovo del contratto in scadenza nel 2028, discussioni congelate) che tecnico (Allegri continuerà sul 3-5-2 o tornerà al 4-3-3? e in quale posizione vede Leao in futuro?).

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan

Obiettivi mercato Milan: attaccante, difesa e rinforzi per la Champions

Il Milan dovrà investire molto perché la rosa attuale, numericamente così com’è, non potrà bastare per gestire più competizioni. Sulla carta serviranno almeno quattro-cinque giocatori in più, oltre a quelli che eventualmente andranno sostituiti in caso di partenza. L’idea comunque è quella di proseguire sulla falsa riga dell’ultimo mercato, dunque inserire sia elementi di prospettiva, sia altri “Rabiot”, giocatori di spessore e di grande esperienza, pronti per il palcoscenico della Champions. Ovviamente l’obiettivo primario è un centravanti, un "9" vero, con 20 gol nei piedi, quello che manca ormai da alcune stagioni. Retegui dopo una cena fra Tare e il suo agente, è balzato in cima alla lista, ma non è l'unico profilo. Poi serviranno un paio di difensori centrali (Gila della Lazio è un obiettivo, Allegri spinge per Gatti, si cerca poi un mancino da alternare a Pavlovic) e un esterno sinistro al posto del deludente Estupinan, considerando che Athekame a destra sta crescendo alle spalle di Saelemaekers. A centrocampo molto passa da Modric: se resterà, il Milan avrebbe già sei uomini e potrebbe inserire una mezzala destra o di grande esperienza come Goretzka (i rossoneri non sono però gli unici in corsa) o un giovane (il brasiamo André del Corinthians sembra ormai sfumato, piace il 18enne trequartista greco Karetsas del Genk). E in attacco? Oltre al "9" bisognerà capire chi resterà e quale sistema sceglierà Allegri.

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MILANO - Massimiliano Allegri qualche settimana fa lo aveva detto: prima di parlare di mercato e della prossima stagione, sarà fondamentale centrare l’obiettivo, ovvero il ritorno in Champions. Il Milan deve ancora fare punti, scavallare almeno quota 70, però questa giornata ha permesso di ampliare il vantaggio sulle quinte in classifica, visto che Juventus e Roma sono a quota 54 contro i 63 punti dei rossoneri. Nove punti non daranno ancora una certezza granitica, ma sicuramente si può guardare al futuro con maggiore serenità. I dirigenti probabilmente erano già ottimisti sul ritorno in Champions a metà della settimana appena conclusa, nonostante il ko di domenica scorsa a Roma contro la Lazio. Nei giorni scorsi, infatti, a Casa Milan c’è stato un primo summit per iniziare a gettare le basi per la prossima campagna acquisti. Presenti l’ad Furlani, il ds Tare, il senior advisor della proprietà Ibrahimovic e anche Allegri. I presenti hanno voluto cominciare a capire se le idee di tutti - cosa non scontata considerando le ultime sessioni di mercato... - combaciano e possono incastrarsi per disegnare un Milan che la prossima stagione non solo sia all’altezza della competizione europea, ma sia subito da scudetto.

Calciomercato Milan: budget, cessioni e possibili addii in attacco

A Casa Milan si è ovviamente parlato di prospettive, budget, idee dei dirigenti e dell'allenatore su come rinforzare la squadra. Chiaramente col ritorno in Champions la dirigenza rossonera avrà a disposizione più denaro. La partecipazione alla coppa porterà circa 60 milioni come bonus dalla Uefa, “gruzzolo” che potrebbe aumentare a 100 o più considerando i vari riscatti di giocatori in prestito. Alcuni sono già sicuri o quasi come Jimenez, Pobega e Colombo, altri potrebbero andare in porto (Chukwueze e Terracciano), altri al momento sembrano più complicati (Musah e Bennacer). In più, potrebbero arrivare uno o due cessioni importanti in attacco, con Gimenez e Nkunku candidati, senza escludere Leao se le parti, Milan ed entourage del portoghese, non dovessero trovare un’intesa comune sul proseguo, sia dal punto di vista economico (c’è in ballo il rinnovo del contratto in scadenza nel 2028, discussioni congelate) che tecnico (Allegri continuerà sul 3-5-2 o tornerà al 4-3-3? e in quale posizione vede Leao in futuro?).

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