Il nome di Nicolò Fagioli riecheggia nelle prime cronache di calciomercato del Milan ed è un profilo non casuale. Massimiliano Allegri ha sempre avuto un debole per l’attuale regista della Fiorentina, fin da quando lo osservava da vicino nelle giovanili della Juventus. Tanto è vero che nel 2022, dopo l’anno in prestito alla Cremonese, Max lo inserì in pianta stabile nella rosa della prima squadra bianconera dove colleziona 37 presenze ufficiali in tutte le competizioni e tre gol. Fagioli, come ben si sa, è un regista moderno, che sa abbinare quantità e qualità all’interno del rettangolo verde, oltre ad essere un profilo sul quale potrebbe essere ricostruita – per l’ennesima volta – la nazionale italiana. E in un Milan che ha la necessità di inserire non solo profili stranieri di alto livello (Goretzka), ma anche di mettere italiani di spessore nella sua rosa, ecco che il nome di Nicolò Fagioli è assolutamente da tenere in considerazione per i movimenti estivi rossoneri. Anche perché, al netto delle presenze nella rosa attuale di Samuele Ricci e Ardon Jashari (60 milioni di cartellini investiti su di loro la scorsa estate con risultati negativi fino ad oggi), il Milan dovrà allungare la rosa a centrocampo per poter reggere l’impatto della doppia competizione nel corso della stagione 2026-27.
Alzare il livello delle seconde linee
E se da un lato c’è la speranza di un super centrocampo con Goretzka, Modric e Rabiot, dall’altro c’è anche la necessità di alzare il livello delle seconde linee che possano far rifiatare i titolarissimi, con l’obiettivo poi di poterne prendere il posto nel medio-lungo periodo. E in quest’ottica si intersecano gli altri interessamenti del Milan sul mercato. Ismael Koné del Sassuolo, ad esempio, viene visto da Massimiliano Allegri come un profilo pronto ad entrare nelle rotazioni della mediana, magari al posto di Youssouf Fofana nel caso in cui il centrocampista francese dovesse andare via (serve comunque un’offerta importante per la sua cessione. Ha estimatori in Premier League e in Turchia).
E poi c’è Sven Mijnans dell’Az Alkmaar. Il 26enne è stato visionato più volte, anche nella recente finale di Coppa d’Olanda, ma non c’è ancora una trattativa con l’Az per il suo cartellino. In uscita, poi, ci sono anche Yunus Musah (l’Atalanta non lo riscatterà) e Ruben Loftus-Cheek, che ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 e al momento non ci sono dialoghi approfonditi per un rinnovo (che lui vorrebbe). Ma il Milan monitorerà anche il mercato degli esterni di centrocampo e dei difensori, oltre al solito nodo legato alla prima punta, con il nome di Sorloth dell’Atletico Madrid che è nella lista della dirigenza rossonera, insieme ad altri profili che saranno valutati nelle prossime settimane.
