Rivoluzione Milan! Da Furlani out ai problemi tra Ibra e Allegri: cosa succede adesso

Max e il gruppo dalla parte del ds, che resta in bilico. Prima il nuovo ad. Due ipotesi: Carnevali o Fenucci. Cardinale, atteso domani al Meazza, lavora al riassetto

Sono giorni intensi quelli che si appresta a vivere il pianeta Milan. Da ieri a Milanello la squadra si trova di nuovo in ritiro per preparare la gara di domani sera contro il Cagliari, partita che, se vinta, regalerà l'agognata qualificazione alla Champions, bivio fondamentale per il futuro della società. Club che da lunedì entrerà in una nuova dimensione perché il proprietario Gerry Cardinale, atteso domani a San Siro, sta lavorando a un deciso riassesto della dirigenza. Al suo fianco in questa missione c'è Massimo Calvelli, da un anno circa uomo forte di RedBird, lato sport, chiamato a disegnare il nuovo organigramma che vedrà quasi sicuramente un nuovo amministratore delegato. Giorgio Furlani, infatti, è destinato all'addio: se poi sarà prima lui a fare un passo indietro (per motivazioni per lo più personali, dovute anche alle forti contestazioni che lo turbano da mesi) o verrà mandato via dalla proprietà, lo si scoprirà a breve. Calvelli sta sondando il terreno per trovare il profilo giusto, cerca in Italia dove si spazia da Carnevali (Sassuolo) a Fenucci (Bologna), passando addirittura per Galliani - ma l'esperto dirigente potrebbe rientrare al Milan con un ruolo di superconsulente -, però non sono da escludere anche soluzioni straniere come lo fu Gazidis nel 2018.

La posizione di Tare

Un'altra posizione in bilico è quella del direttore sportivo Igli Tare. Nelle scorse settimane era certa la separazione dall'ex dirigente della Lazio, in rotta con Furlani, però qualcosa potrebbe cambiare. Cardinale nelle recenti interviste ha criticato il modo in cui sono stati investiti i soldi sul mercato, ma alcuni acquisti sono passati sopra la testa di Tare che ha avuto il merito di portare a Milano un certo Modric. Inoltre nell'ultima settimana si sono spesi in suo favore Allegri (pubblicamente) e pure Maignan, che negli spogliatoi a Marassi ha chiesto a Tare di rimanere. Il ds albanese, infatti, al di là del mercato, è stato fondamentale per aiutare Allegri a ricreare l'ambiente giusto attorno e dentro alla squadra in quel di Milanello. È evidente, però, che questo appoggio interno potrebbe non bastare: il destino di Tare sarà legato anche alle idee del futuro ad. Da capire, invece, cosa accadrà con Ibrahimovic. Lo svedese, senior advisor di RedBird, vorrebbe maggiori poteri, però al tempo stesso a breve si assenterà da Milano per oltre un mese per seguire il Mondiale da commentatore tv.

La palla ad Allegri

Inoltre ha avuto problemi con Allegri con cui Cardinale vuole proseguire, anche se la palla in questo caso ce l'ha fra i piedi Max, corteggiato dal Napoli e fra i candidati alla panchina azzurra: al di là del contratto, per restare Allegri - se porterà la squadra in Champions, ovviamente - chiede garanzie tecniche e un mercato all'altezza. Dunque è probabile che Ibrahimovic rimanga ai margini, mentre attenzione al futuro del capo scout Moncada - legato allo svedese - sondato con forza dal Nizza e nel mirino pure del Siviglia. Infine nuovi rumors su possibili ingressi come azionisti di minoranza nel club. Dopo le voci della scorsa settimana sulla famiglia Ellison, ieri è emerso il nome di Pierfrancesco Vago, executive chairman di Msc Crociere e grande tifoso milanista. In serata sia RedBird che Msc - sponsor sulla manica della maglia del Milan -, come da prassi, hanno smentito. Alla prossima.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Milan