L'Austria si avvicina all'esordio al Mondiale con una certezza: in vista della sfida contro la Giordania del 17 giugno, la Federazione ha infatti blindato Ralf Rangnick, annunciando il rinnovo del commissario tecnico fino al 2028. Una scelta che mette fine alle trattative delle ultime settimane, alimentate soprattutto dall'interesse del Milan, e che consegna alla nazionale austriaca la stabilità necessaria per affrontare il torneo con ambizioni importanti. Il ct ha parlato anche dei motivi che lo hanno portato a cestinare la proposta rossonero, che lo avrebbe voluto nel club come direttore tecnico.
Rangnick sceglie l'Austria: rinnovo fino al 2028
Nel corso della conferenza stampa che precede l'inizio del Mondiale, Rangnick ha spiegato i motivi che lo hanno portato a prolungare la propria avventura sulla panchina dell'Austria, come riportato da Sport Krone: "Ho detto fin dall’inizio che il rinnovo è una decisione di principio in cui hanno influito molti fattori. Tra questi anche la questione di chi, all’interno del mio staff tecnico, sarebbe rimasto a disposizione. Per questo ora posso stare qui seduto e dire con grande soddisfazione: è la decisione giusta quella di rimanere in carica dopo i Mondiali".

Milan sullo sfondo, ma la priorità era la chiarezza
L'allenatore tedesco ha confermato che l'interesse del Milan si è tradotto in contatti concreti, ma ha anche spiegato come la situazione non abbia mai raggiunto il livello di chiarezza richiesto da lui stesso: "Tre settimane fa c’è stato un primo contatto e si sono tenuti dei colloqui. Ho chiarito fin dall’inizio che volevo avere chiarezza prima dell’inizio dei Mondiali – per me, per la squadra, per il Paese, per la Federcalcio austriaca e per i miei giocatori. Questo è stato comunicato chiaramente sin dall’inizio". Rangnick ha poi precisato che, da parte del Milan, "non c’era ancora chiarezza". I colloqui con il club rossonero, ha spiegato il ct, sono stati comunque "molto positivi e improntati alla fiducia con l’ÖFB". Tuttavia la priorità è sempre rimasta la nazionale austriaca. "Ho saputo solo di recente che con i miei collaboratori è tutto a posto, quindi la decisione è stata presa solo ora".
Dopo aver comunicato la scelta alla squadra al termine dell'allenamento, Rangnick ha raccontato anche la reazione del gruppo: "Non ho visto nessuno con un'espressione di dolore sul volto. Per i giocatori non sarebbe stato poi così grave se avessi deciso solo dopo i Mondiali. Ma è un bene che ora ci sia chiarezza".