Progetto e passione rossonera
Amorim non ha nascosto di essere un tifoso il Milan e ammette che sarà una sfida importante e significativa per lui: "Cardinale ha detto che vogliamo fare un bel calcio, quindi niente pressioni eh... Giocare un bel calcio è importante. Ricordo il Milan di Sacchi che rivoluzionò il gioco. Ricordo anche Capello e una squadra incredibile. Il passato del Milan è l'insieme dei giocatori, i Van Basten e i Gullit. Quando ci si riferisce al Milan sono anche le persone che l'hanno fatto. Seguo il Milan da quando ero giovane, sono un grande tifoso anche delle mie squadre portoghesi. Ricordo la finale Milan-Benfica del 1990. Ora che sono qui sento la responsabilità. So che è un campionato in cui è difficile vincere, ma noi siamo qui per farlo. Sarà una bella sfida".
Il portoghese ha parlato anche del suo progetto: "So che può essere dura dal lato tifoso in questo momento. Ora devo convincere i tifosi. Chiedo tempo di lavorare, ma non sistemeremo tutto in pochi giorni. Posso promettere che darò il meglio di me per il Milan. Inizieremo piano piano, lentamente. So di aver fatto errori nella mia carriera, ma tutti ne facciamo. L'idea di un percorso c'è, su come vogliamo giocare e che giocatori vogliamo avere". E su quando vedere il 'suo Milan' ha aggiunto: "Spero possa vedersi qualcosa fin dall'inizio. Fin dalla prima partita vogliamo fare in modo che l'impronta si possa vedere. È chiaro che non si può cambiare tutto e subito, ma a livello di gioco voglio partire in quinta".