Il confronto con gli allenatori portoghesi e Allegri
Negli ultimi anni, il Milan si è spesso affidato ad allenatori portoghesi, da Paulo Fonseca a Sergio Conceiçao, padre di Chico. L'ex Sporting ha ammesso di aver parlato con loro per avere un'idea più chiara sulla società rossonera: "Ho scambiato idee con loro. Li conosco bene. Anni fa eravamo rivali, un rapporto con loro c'era. Voglio fare le cose come le intendo io. Dopo le prime riunioni ho ricevuto tutte le risposte che volevo. A livello ambientale, mi sento molto a mio agio".
Rubem Amorim, però, non si rivede in José Mourinho. Nonostante la stima per il nuovo allenatore del Real Madrid, il portoghese pensa di esprimere un calcio diverso dallo Special One: "Io e Mourinho siamo completamente diversi. È chiaro che da lui abbia imparato moltissimo, ma da allenatore non puoi copiare nessuno, devi essere te stesso. Ho tantissimo rispetto per Mourinho. Penso di poter essere considerato suo amico, ma non aspettatevi che sia come lui". Infine, ha anche risposto anche a una domanda su Massimiliano Allegri: "Ho grande rispetto per Allegri e non voglio pensare a come giocava il suo Milan. Voglio giocare con la palla, recuperarla velocemente, dominare l'avversario, intrattenere i tifosi: un calcio bello da guadare e vivere. È chiaro che ogni allenatore ha le proprie idee".