Ancora due giornate di campionato, in attesa di definire il futuro. Raffaele Palladino in conferenza stampa analizza la stagione del suo Monza, che si appresa ad affrontare il Frosinone di Eusebio Di Francesco. Nel mezzo del botta e risposta con i giornalisti presenti, anche una considerazione su quanto accaduto alla Juventus nelle scorse ore, con le vicende che hanno portato all'esonero di Allegri.
Monza: Palladino su futuro, Colpani e Di Gregorio
In conferenza si parte dal campionato disputato dal Monza e dal futuro del tecnico: "In questa stagione tutti quanti abbiam fatto bene. I complimenti vanno fatti al club, per gli acquisti fatti nel mercato invernale. I calciatori che sono arrivati ci hanno dato un grande aiuto. La società mi ha messo nelle condizioni di poter lavorare bene: mi sento fortunato e sarà sempre grato. Presto avrò un incontro con Galliani, tra qualche giorno saprete tutto ciò che c'è da sapere sul futuro mio e della squadra".
E a proposito di futuro della squadra, due come Colpani e Di Gregorio (entramti seguiti dalla Juve) sono pronti per il salto in delle big?: "Sì, in due anni hanno dimostrato il loro valore. Colpani quest'anno ha fatto grandi cose, Di Gregorio ha confermato quanto fatto l'anno scorso. Però ovviamente le scelte spettano alla società". Intanto domani c'è il Frosinone, con una sfida tra argentini...
Monza-Frosinone è anche Carboni-Soulé
In Monza-Frosinone ci sarà una sfida nella sfida, ovvero quella tra due attaccanti argentini con Carboni da un lato e Soulé dall'altro: "Il Frosinone gioca bene a calcio, ottimo girone d'andata, meno bene in quello di ritorno ma sempre con principi di gioco. Ha un valido allenatore, con giocatori di qualità davanti: spesso non hanno raccolto punti per episodi. Il confronto tra Soulé e Carboni non sarà l’unico: sono due squadre che giocano a calcio, partendo da dietro. Sarà una gara complicata ma vogliamo regalare la vittoria ai nostri tifosi".
Palladino sulla questione Juve-Allegri
Infine l'argomento si sposta su quanto accaduto nelle ultime ore alla Juventus, con la sfuriata di Massimiliano Allegri a margine della finale di Coppa Italia e il conseguente esonero. A Palladino viene chiesto dunque chiesto qual è il livello di stress raggiunto nel calcio di oggi, con il tecnico biancorosso che risponde così: "Non conosco i fatti e non posso rispondere a queste dinamiche non avrebbe senso. Di sicuro questo è un lavoro con tante responsabilità, però io non lo vivo con stress: lo vivo con felicità, passione e amore".
E ancora: "Cerco di non essere mai stressato, è ovvio che ti mette davanti a scelte e pressioni. Poi stare in una grande squadra è diverso rispetto a stare in una squadra di media classifica o in altre categorie. Non posso rispondere perché non sono a quei livelli, ma io la vivo in questa maniera. Ovviamente mi dispiace per l'accaduto, per tutto quello che è successo, ma non conosco i fatti e quindi non posso condannare chi ha fatto quello che ha fatto".