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Insigne: "Sarri alla Juve? Se ufficiale, sarà tradimento"
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Insigne: "Sarri alla Juve? Se ufficiale, sarà tradimento"

Il capitano del Napoli, in conferenza stampa a Coverciano, ha parlato del suo ex allenatore: "Ha fatto tanto per noi. Queste voci mi dispiacciono, si è sempre schierato dalla nostra parte. Sarebbe dura vederlo su quella panchina"

mercoledì 5 giugno 2019

COVERCIANO (Firenze) - Lorenzo Insigne ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale a Coverciano, ma il capitano del Napoli si è soffermato soprattutto sul futuro di Maurizio Sarri, suo ex allenatore che dovrebbe passare dal Chelsea alla Juventus: "Dispiace sentire queste voci, perché per noi giocatori e tifosi del Napoli ha fatto tanto, si è sempre schierato dalla nostra parte, ma come ha detto lui è un professionista".

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Sarri alla Juve: una scelta che farebbe male

"Farà male questa scelta - prosegue Insigne -, ha fatto benissimo al Chelsea arrivando terzo in campionato, in finale di coppa inglese e vincendo l'Europa League. Sarà dura vederlo su quella panchina. Non riesco a esprimermi, sono napoletano e conosco il pensiero dei tifosi e come stanno vivendo questa situazione: se arriverà l'ufficialità, per noi sarà tradimento".

L'attacco dell'Italia: un grande gruppo

Insigne poi si sofferma sulle qualità offensive della squadra di Roberto Mancini: "Stiamo costruendo un grande gruppo, noi proveremo a qualificarci a ogni costo. Siamo l'Italia, meritiamo di partecipare. Possiamo giocare sia con il falso nove che con la punta centrale. Mi trovo bene in entrambe le posizioni".

Il futuro di Insigne è la Grecia

L'attaccante della Nazionale ha anche parlato dei prossimi avversari degli azzurri: "Stiamo studiando la Grecia, sappiamo che fuori casa non sarà una partita facile, dobbiamo stare attenti a partire con la giusta voglia e determinazione. Loro giocano in casa e spingeranno, noi dobbiamo essere bravi a mantenere l'impatto nei primi minuti e poi a imporre il nostro calcio, è  questo quello che ci chiede il mister - spiega Insigne -. Siamo una squadra molto tecnica, e dobbiamo sfruttare le nostre qualità fra le linee, gli uno contro uno sulle fasce, in questo modo possiamo essere pericolosi e metterli in difficoltà".

Lorenzo Insigne, leader di Napoli

''Se resto al Napoli? Io mi sento bandiera del mio club, sono orgoglioso di giocare nella squadra della mia città e del mio cuore. E inoltre ho ancora quattro anni di contratto''. Questa la risposta data da Lorenzo Insigne sul suo futuro. ''Non ho vissuto un'annata facile, essendo napoletano e capitano del Napoli ho molte pressioni, ma finché faccio bene a Napoli non mi mancano neanche i trofei anche se ovviamente vorrei metterne qualcuno in bacheca dopo tanti secondi posti, vorrei riuscirci per la squadra e per le qualità che ha''.

La grande annata del Napoli e il rimpianto Liverpool

Il Napoli, trascinato da Carlo Ancelotti, ha portato a termine un'ottima stagione anche se senza trofei. Il maggior rimpianto, però, è la mancata qualificazione alla fase ad eliminazione diretta in Champions League. I partenopei, sono usciti a discapito del PSG e del Liverpool, che poi è andato a vincere il trofeo: "Sapevamo che c'era un girone non semplice in Champions League e fa male pensare di non essere passati: ci abbiamo provato fino alla fine. Peccato per la parata di Alisson su Milik, ormai è andata com'è andata. Loro sono una grande squadra, hanno meritato". Insigne prosegue. "Non vincere nulla e compiere una bella annata fa sempre male".

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