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Napoli, Mertens: "Lotta scudetto più aperta, la Juve fatica a vincere"

L'attaccante belga ha parlato ai microfoni della Lega Serie A: "Dopo sette anni qui mi sento napoletano". Poi l'aneddotto sulla vicina di casa: "Se gioco male, mi da qualche schiaffo"

sabato 5 ottobre 2019

NAPOLI - Passano gli anni e gli allenatori, ma Dries Mertens rimane sempre al suo posto, ormai un faro nell'attacco del Napoli. Il legame con i tifosi e la città è strettissimo, tanto da essersi guadagnato il soprannome di "Ciro". Il belga, ai microfoni della Lega Serie A, ha voluto esprimere tutta la propria gratitudine verso la gente di Napoli, che lo ha accolto con calore e continua a sostenerlo: "Che bello quando cantano il mio nomehanno visto che da quando sono arrivato do tutto sul campo. È bello vivere a Napoli, è tutto perfetto".
Mertens ha iniziato la stagione con cinque gol in sette partite e cercherà di ripetersi anche domani, nel match delle 18 contro il Torino. Tre stagioni fa il belga segnò quattro gol ai granata, un momento che ricorda così: "Che momento quello. La settimana prima avevo segnato tre gol al Cagliari, poi altri quattro al Toro. Tuttavia loro sono una bella squadra, hanno un allenatore che schiera giocatori fisici. Singolarmente sono tutti forti, dovremo dare il massimo".

Sulla lotta scudetto

Il Napoli, dopo il ko interno contro il Cagliari, domenica ha ritrovato la vittoria sul Brescia, una partita difficile ma che, nonostante tutto, ha portato tre punti importantissimi in classifica. Mertens, per quanto riguarda la lotta scudetto, sembra avere le idee chiare: "È più aperta perché la Juventus ha qualche difficoltà a vincere facilmente come faceva prima, ma sta facendo punti, come l'Inter. Non si possono perdere punti, bisogna continuare a dare tutto a lavorare al 100%".

"Qui il calcio è una bella malattia"

A Napoli il calcio viene vissuto con un certo trasporto, e lo sa bene anche Mertens: "Qui il calcio è una bella malattia. Da me, al piano di sopra, vive una signora che avrà 75 anni. Tutte le mattine viene da me a dirmi che ho giocato bene. Se invece la prestazione è stata negativa, allora mi dà qualche schiaffo", afferma sorridendo il belga
L'obiettivo personale del belga è quello di superare l'ex capitano Marek Hamsik  in vetta alla classifica marcatori del club azzurro: "Nelle ultime partite lui ha fatto un sacco di gol grazie ai miei assist, forse dovevo fargliene di meno. Se lo supero, lo chiamo sicuramente. Chi lo avrebbe mai detto sette anni fa. Vuol dire che sono stato importante per questa città". 

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