Napoli, ora la Champions: Gattuso non si pone limiti

La grande prova di sabatocontro l'Atalanta esalta gli azzurri: Osimhen ha cambiato il volto della squadra, e martedì rientra anche Insigne

© LAPRESSE

NAPOLI - Il Napoli ragiona come se la gara contro la Juventus si debba ancora giocare e calcola il rendimento avuto finora sulle tre gare realmente giocate. I numeri sono più che incoraggianti, forse addirittura inattesi. Lo specchio del Napoli travolgente arriva direttamente dai gol, quelli fatti e quelli subiti. Primi nelle reti incassate, soltanto quella dell’atalantino Lammers, ed al pari di Milan e Verona. Primi anche in quelli segnati, 12 in 3 partite, con una media di 4 per ogni singola partita. Ma il momento in cui la squadra azzurra è passata dall’essere una formazione interessante in una devastante, ha un nome ed un tempo: Victor Osimhen che entra in campo al 61’ di Parma-Napoli. Gattuso aveva lasciato in panchina mister 80 milioni di euro, per tenere inalterato il 4-3-3 con il quale aveva permesso al Napoli di uscire dalla pochezza dell’era Ancelotti. Ma al Tardini il punteggio non si sbloccava e l’avvento della pantera nera ha poi lasciato il segno, nelle idee di Ringhio e sul campionato. Non è un caso se dopo soli due minuti dal suo ingresso in campo, Mertens andò a segno dalla sua nuova posizione di seconda punta, ed Insigne sigillò lo 0-2 per il primo successo in campionato. Da quel 61’ del Tardini, il Napoli non ha più cambiato fisionomia, con i risultati che sono sotto gli occhi (stupiti) di tutti.

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Può vincere lo scudetto il team di De Laurentiis? E’ presto per dirlo, è possibile ipotizzarlo. Di sicuro Gattuso non lascia nulla al caso e non vuole trascurare nessun obiettivo. Nemmeno quella Europa League che potrebbe sembrare un fastidio per un campionato che mai come quest’anno sembrerebbe essere il più incerto degli ultimi 10 anni. In vista della sfida di giovedì (ore 19) a Fuorigrotta contro l’Az Alkmaar, Gattuso ha fatto allenare la squadra anche ieri e Insigne ha svolto parte del lavoro in gruppo. Domani il capitano si sottoporrà ad una risonanza magnetica per verificare se la guarigione al muscolo è completa e se potrà riaggregarsi definirtivamente ai compagni di squadra.

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