Conte dopo Napoli-Inter
“C’è un po’ di disappunto perché abbiamo fatto un’ottima prestazione contro una squadra molto forte. L’Inter è una corazzata costruita negli anni e oggi è la squadra da battere. Essere riusciti a fare una partita del genere ci deve far capire che, a prescindere dalle difficoltà degli infortuni e delle assenze, se c’è determinazione, organizzazione e uno spartito da suonare possiamo dire la nostra. E questo ci porta un rammarico in più per il secondo tempo di Como, dove ci è mancata cattiveria. Se riusciremo a mostrare questa voglia e cattiveria, rimarremo attaccati fino alla fine”, ha aggiunto Conte ai microfoni di Dazn.
Su Lukaku
“Li abbiamo voluti pressare senza aver paura degli uno contro uno. Siamo stati molto bravi, meritavamo di più, ma è una partita che deve darci forza. Se siamo intelligenti, dobbiamo capire che iniziamo a dipendere da noi e non dagli altri. C’è qualcosa di buono dopo un percorso di sette mesi. Se ad inizio campionato ci avessero detto che saremmo stati ad un punto dalla vetta a undici gare dalla fine, non ci avremmo creduto. Lukaku? Ha fatto la sua miglior partita da quando è a Napoli, per noi è un calciatore importante. Se diventa dominante, dominiamo anche noi. Quest’anno ha faticato da questo punto di vista, ma oggi è stato importante”, ha concluso Conte.