"Non lasciare tracce". È questa la sintesi delle comunicazioni tra Giuntoli e Pompilio emerse dall'informativa della Guardia di Finanza, in merito al trasferimento di Victor Osimhen dal Lilla al Napoli. Emerge quindi la consapevolezza di un quadro opaco fatto di valutazioni gonfiate per giocatori marginali che ha portato al raggiungimento dei 70 milioni chiesti dal club francese per l'attaccante nigeriano, decisivo per lo Scudetto vinto dai partenopei nella stagione 2022/2023. E ora, a creare ulteriori pensieri e ombre tornano alla memoria anche le vecchie dichiarazioni del presidente del Lille, Olivier Letang sull'affare, a fine 2024.
"Osimhen, solo 7 milioni"
"La cessione di Victor Osimhen al Napoli ci ha fruttato solamente 7 milioni di euro" - disse il presidente ospite del programma L’Équipe du Soir, che in Francia si era costituito parte civile. Le dichiarazioni del diretto interessato, di cui sono fuoriusciti altri messaggi in cui viene dimostrata la sua consapevolezza sul raggiungimento della cifra richiesta, già al tempo gettarono altri retropensieri.
L'accusa di Letang
"Il netto incassato tra l'acquisto del giocatore, i 20 milioni di quattro giocatori in contropartita che invece valevano zero, gli intermediari, le plusvalenze, le commissioni, ammonta a più o meno 7 milioni. Abbiamo guadagnato molto di più con le operazioni seguenti di Carlos Baleba (30 milioni di euro al Brighton, ndr) e Amadou Onana (40 milioni di euro all’Everton, ndr) perché non c'erano più commissioni, retro-commissioni, intermediari" - spiegò Letang.