Conte bastonato a Bologna, il veleno nella coda: "Napoli sciolto, qui qualcuno non vuole capire"

Il tecnico degli azzurri dopo il ko: "Quinta sconfitta in stagione, si pensa che da brutto anatroccolo siamo cigno..."
Conte bastonato a Bologna, il veleno nella coda: "Napoli sciolto, qui qualcuno non vuole capire"
© Dazn

Brutta sconfitta per il Napoli di Antonio Conte, battuto 2-0 da un ottimo Bologna. Con le reti di Dallinga e Lucumì, i rossoblù non si fermano più e salgono così a quota 21 punti, mentre gli azzurri restano fermi a 22. Al termine dell'incontro l'allenatore del Napoli ha quindi analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di Dazn.

"Loro sembravano avvelenati, noi abbiamo fatto il compitino"

"Sicuramente serviva più energia in tutto - ha esordito l'allenatore del Napoli -. Quello che dispiace constatare è che loro avevano più voglia ed entusiasmo. Ci deve far riflettere. È la quinta sconfitta che subiamo da inizio anno, significa che c'è da fare delle riflessioni, che in realtà avevamo già fatto. Loro hanno giocato anche giovedì e sembravano avvelenati, noi abbiamo fatto il compitino fino a che era in equilibrio e poi ci siamo sciolti. Ci deve essere un'energia diversa. Hojlund? Sinceramentea me oggi non è dispiaciuto, per me è stato il migliore in campo. Ha tenuto botta, Lucumì ha fatto fatica a contenerlo".

Napoli, Conte non si nasconde: "Sono preoccupato"

Conte ha poi parlato della possibilità di lottare per il titolo: "Io sono preoccupato. C'è poco da dire. Una squadra che era indicata come protagonista assoluta perde cinque partite, c'è qualcosa che non sta andando nel senso giusto. Non dobbiamo dimenticare che qui dopo uno scudetto vinto siamo arrivati decimi. Tante volte si pensa che il brutto anatroccolo diventa cigno, ma l'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di assoluto valore e straordinario. Dobbiamo chiederci come stiamo lavorando, se con la voglia dell'anno scorso o crogiolandoci sul fatto che si è vinto e tutto è dimenticato. Ci danno come favoriti e sono arrivati tanti giocatori nuovi ma non abbiamo quell'energia positiva dell'anno scorso. I ragazzi sanno benissimo cosa penso e mi dispiace che non sto riuscendo a cambiare questa energia. Significa che non sto facendo un buon lavoro o che qualcuno non vuole sentire".

 

 

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Napoli, Conte in conferenza stampa

L'allenatore del Napoli è poi tornato sull'argomento in conferenza stampa: "Sicuramente non posso non essere preoccupato perché cinque sconfitte da inizio anno sono troppe per una squadra che è stata etichettata come quella che doveva ammazzare il campionato senza fatica. Dobbiamo riflettere sul fatto che quando si perde non è un caso: c'è qualcosa di reiterato. Ho cercato di trasferire il mio pensiero ai veterani su questo. Tuttavia devo fare i complimenti al Bologna per l'energia, l'entusiasmo e il cuore che ci hanno messi: ci hanno battuto su tutto. Noi dobbiamo pensare di affrontare seriamente alcune situazioni e possibilmente risolverle. Nel calcio il compitino non basta: serve passione, entusiasmo, cuore. Cose che il Bologna ha messo in campo, mentre noi ci siamo sciolti alla prima situazione negativa".

"Sono il primo responsabile e non so se ci siano le condizioni per cambiare"

"Mi dispiace anche tirare fuori scheletri del passato come il decimo posto - ha continuato - dopo aver vinto il terzo scudetto. Parlerò con il club di questo aspetto perché sto percependo delle cose che non mi piacciono. Dopo 4 mesi facciamo il compitino ma non c'è quell'alchimia e quella positività di lottare tutti insieme per gettare il cuore oltre l'ostacolo: questo mi dispiace molto. Quando si parla di campo, di tecnica e di tattica è un conto, ma questo significa che io non sto facendo un buon lavoro perché non sono entrato dentro i giocatori. Io non voglio accompagnare i morti: se abbiamo voglia di rimetterci in carreggiata e cambiare il trend bene, altrimenti bisogna che ognuno si prenda delle responsabilità ed io sono il primo. Non voglio coprirmi dietro altri. Non posso proteggere me stesso: sono il primo responsabile e non so se ci siano le condizioni per cambiare questa situazione perché bisogna lavorare sulla testa dei giocatori".

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"Mi auguro di ritrovare l'entusiasmo che avevamo"

"Cosa dobbiamo migliorare? Parlo di cuore, voglia, fame - ha aggiunto Conte -. Aspetti che ti portano a fare qualcosa di straordinario come abbiamo fatto lo scorso anno. Stiamo facendo molta fatica, in questo momento non siamo squadra e mi dispiace perché sono passati 4 mesi. Mi prendo tutta la responsabilità ma non sono convinto di poter cambiare le cose. Non sono questioni tecnico tattiche su cui si può lavorare in campo: i trapianti di cuore non si possono fare. Mi auguro di ritrovare il trasporto e l'entusiasmo che avevamo in passato. Questa squadra dovrebbe avere l'ambizione di fare un campionato da protagonista, invece in questo momento ognuno sta pensando al proprio orticello. Ho affrontato questo problema tre settimane fa, ma siamo di nuovo punto e a capo. Questo significa che non sto facendo un buon lavoro".

"Complimenti al Bologna, superiori in tutto"

Sul Bologna: "Ribadisco i miei complimenti al Bologna per lo spirito e l'energia. L'atmosfera allo stadio tra giocatori, allenatore e tifosi era fantastica. Tanto di cappello a Vincenzo Italiano. Ci sono stati superiori in tutti gli aspetti, specialmente dal punto di vista del cuore che è una cosa a cui io tengo particolarmente".

 

 

 

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Brutta sconfitta per il Napoli di Antonio Conte, battuto 2-0 da un ottimo Bologna. Con le reti di Dallinga e Lucumì, i rossoblù non si fermano più e salgono così a quota 21 punti, mentre gli azzurri restano fermi a 22. Al termine dell'incontro l'allenatore del Napoli ha quindi analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di Dazn.

"Loro sembravano avvelenati, noi abbiamo fatto il compitino"

"Sicuramente serviva più energia in tutto - ha esordito l'allenatore del Napoli -. Quello che dispiace constatare è che loro avevano più voglia ed entusiasmo. Ci deve far riflettere. È la quinta sconfitta che subiamo da inizio anno, significa che c'è da fare delle riflessioni, che in realtà avevamo già fatto. Loro hanno giocato anche giovedì e sembravano avvelenati, noi abbiamo fatto il compitino fino a che era in equilibrio e poi ci siamo sciolti. Ci deve essere un'energia diversa. Hojlund? Sinceramentea me oggi non è dispiaciuto, per me è stato il migliore in campo. Ha tenuto botta, Lucumì ha fatto fatica a contenerlo".

Napoli, Conte non si nasconde: "Sono preoccupato"

Conte ha poi parlato della possibilità di lottare per il titolo: "Io sono preoccupato. C'è poco da dire. Una squadra che era indicata come protagonista assoluta perde cinque partite, c'è qualcosa che non sta andando nel senso giusto. Non dobbiamo dimenticare che qui dopo uno scudetto vinto siamo arrivati decimi. Tante volte si pensa che il brutto anatroccolo diventa cigno, ma l'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di assoluto valore e straordinario. Dobbiamo chiederci come stiamo lavorando, se con la voglia dell'anno scorso o crogiolandoci sul fatto che si è vinto e tutto è dimenticato. Ci danno come favoriti e sono arrivati tanti giocatori nuovi ma non abbiamo quell'energia positiva dell'anno scorso. I ragazzi sanno benissimo cosa penso e mi dispiace che non sto riuscendo a cambiare questa energia. Significa che non sto facendo un buon lavoro o che qualcuno non vuole sentire".

 

 

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