Non è vero, ma ci credono. La missione è quasi impossibile eppure il Napoli vuole provarci: vincere tutte le partite che restano e sperare che l’Inter, capolista con 7 punti di vantaggio, inciampi lungo la strada. Antonio Conte preferisce, però, volare basso e concentrarsi prima sull’obiettivo concreto: la qualificazione alla prossima Champions League. Agli azzurri servono ancora 14 punti nelle ultime sette giornate per blindare aritmeticamente il traguardo. Solo dopo si aprirà il capitolo più atteso della stagione: il confronto diretto tra il coach salentino ed il presidente Aurelio De Laurentiis. Il patron ha seguito la vittoria di lunedì sera contro il Milan da Los Angeles, dove ieri è stato insignito della cittadinanza onoraria. Sul tavolo del vertice tra i due ci sarà anche la possibilità di un ritorno di Conte sulla panchina della Nazionale. Il tecnico è stato esplicito: «Se fossi il presidente della Federazione mi prenderei in considerazione».
De Laurentiis: "Conte ct? Penso che gli direi di sì"
De Laurentiis non chiude del tutto la porta: «Se Conte mi chiedesse di liberarlo per tornare ct, penso che gli direi di sì. Ma poiché è molto intelligente, fino a quando non esiste un interlocutore serio, e fino ad ora non ce ne sono stati, credo che lui desisterebbe dall’immaginarsi a capo di una cosa completamente disorganizzata». Sul campionato in corso, poi, il numero uno azzurro ha aggiunto: «Solo ora stiamo recuperando giocatori importanti, ma nonostante ciò abbiamo ancora diversi elementi fuori causa. Se non avessimo avuto tutte queste difficoltà, probabilmente avremmo già rivinto lo scudetto, il quinto. Ma mai dire mai…e abbiamo anche il prossimo anno». In sostanza: deciderà don Antonio se rispettare il contratto che lo lega al Napoli fino al 2027 oppure tornare in Nazionale dieci anni dopo.
Conte, priorità al campo: l'obiettivo è la vetta
Ma priorità al campo, che vede una squadra in ripresa e reduce da 5 vittorie di fila: non succedeva dalla scorsa stagione, nel periodo tra dicembre 2024 e gennaio 2025. L’allenatore, inoltre, vuole provare ad entrare nella storia: vincendo tutte le partite arriverebbe a 12 successi consecutivi in campionato, un unicum nella storia azzurra dato che il risultato massimo registrato appartiene a Spalletti (11) nella stagione 2022/23. I rientri degli infortunati hanno portato linfa nuova ad uno spogliatoio che, comunque, resta privo di cinque azzurri ancora ai box: Di Lorenzo, Rrahmani, Vergara, Neres e Lukaku. L’attaccante belga dovrebbe rientrare la prossima settimana da Anversa, dove ha svolto il suo iter riabilitativo contrariamente alle disposizioni della società, che valuta provvedimenti drastici per Big Rom. Nell’emergenza, tuttavia, Conte ha valorizzato le cosiddette “seconde linee” come Vergara e Alisson Santos. Per quest’ultimo, arrivato a gennaio dallo Sporting per 3,5 milioni di prestito oneroso, il Napoli eserciterà il diritto di riscatto e verserà nelle casse dei portoghesi altri 16,5 milioni di euro. Sarà lui il primo colpo del prossimo mercato.
