Conte boccia i Fab Four, Napoli verso il ribaltone. E arriva una buona notizia...

Si potrebbe tornare alla difesa a 4 con il rientro di Rrahmani, centrale al fianco di Buongiorno. Oltre ad Alisson, ecco Politano esterno offensivo

La buona notizia è il ritorno di David Neres a Castelvolturno per proseguire il suo percorso di riatletizzazione. Il brasiliano si era procurato la rottura del tendine della caviglia destra al termine della sfida contro il Parma - il 14 gennaio scorso - gara nella quale era stato utilizzato nell’ultima mezz’ora e dopo essere stato reduce da un altro stop di 10 giorni per la distorsione alla stessa caviglia. Neres ha dovuto subire un intervento chirurgico e ha dovuto saltare le ultime 17 gare di campionato, ora c’è la speranza di poterlo vedere tra i convocati per il match contro il Bologna del 10 maggio. Invece ha recuperato in pieno il leader della difesa, Rrahmani, e venerdì sera, al Maradona contro la Cremonese, dovrebbe tornare tra i titolari, dopo la panchina nella sfida con la Lazio: è rimasto fuori nelle ultime 8 gare a causa dell’infortunio muscolare sofferto contro la Roma. È prevedibile che nel prossimo match Conte decida di cambiare qualcosa rispetto alla squadra che ha deluso a Parma, ma soprattutto con la Lazio. L’esperimento dei Fab Four dovrebbe essere accantonato perchè con i 4 centrocampisti l’attacco perde in incisività.

Ritorno alla difesa a 4?

L’utilizzo di Alisson Santos dal primo minuto viene chiesto a furor di popolo, ma Conte deve ancora decidere se schierarlo - come al solito - da sottopunta, oppure se da esterno d’attacco nel 4-3-3, cioè il modulo con il quale il Napoli avrebbe dovuto iniziare la stagione. Anche in virtù di un mercato improntato la scorsa estate proprio su questo sistema di gioco. Se davvero il coach salentino decidesse di cambiare la geometria della squadra, allora si tornerebbe alla difesa a 4, con Rrahmani e Buongiorno centrali, Spinazzola a sinistra e Gutierrez sul lato destro, lì dove già a Como dovrebbe tornare il capitano Di Lorenzo. Il centrocampo potrebbe essere composto da Lobotka, con Anguissa e McTominay ai suoi lati, mentre al centro dell’attacco sarà schierato l’immancabile Hojlund che delle ultime 23 partite di campionato ha saltato solo il match contro il Milan per un virus intestinale: in tutte le altre era stato sempre titolare. Sugli esterni, oltre ad Alisson dovrebbe esserci Politano, restituito al suo ruolo originario di laterale offensivo, dopo aver vissuto quasi tutta la stagione da esterno a tutta fascia sulla destra del centrocampo.

 

 

Squadra 'anziana'

Se davvero dovesse essere confermata questa indiscrezione, sarebbe un ribaltone ai quali Conte non ci ha mai abituato. Solitamente punta sugli stessi e, nella maggioranza dei casi, su quelli non giovanissimi. In questa stagione sono stati utilizzati calciatori per età media a partita pari a 28,1 ed è la più anziana di tutta la serie A. La squadra azzurra, per età media, è pure la rosa più anziana dei top 5 campionati europei, perché da quando è arrivato Conte, il club ha dovuto invertire quella che era una tendenza consolidata: nelle ultime due stagioni sono arrivati a Napoli calciatori per una età media di 28 anni. Il trend va cambiato anche su questo fronte, perché la strategia contiana non permette ai club di fare plusvalenza con il player trading, mentre gli investimenti sono sempre elevatissimi. Quest’anno sono stati acquistati 11 calciatori, due dei quali (Alisson ed Elmas) in prestito con diritto di riscatto. Spesi 230,5 milioni di euro, una cifra che salirebbe a 262,5 se De Laurentiis decidesse di riscattare Alisson dallo Sporting Lisbona (16 milioni) ed Elmas dal Lipsia (16 milioni). Un flusso di danaro che nella prossima stagione dovrà essere necessariamente interrotto.

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