Vivere il weekend della giornata di campionato numero 36, sapendo che lunedì sera si potrebbe affrontare il Bologna avendo già la Champions League in tasca: se la Roma perdesse ed il Como pareggiasse, il risultato della gara del Maradona sarebbe superfluo per il traguardo Champions. È questo lo stato d’animo dell’ambiente Napoli, garantirsi l’accesso alla competizione più importante del Continente, per poi dare vita finalmente all’incontro tra De Laurentiis e Conte. Sarà un faccia a faccia tra due persone che si stimano e che troveranno comunque una soluzione, sia che il coach decida di proseguire in virtù del contratto che scadrà a giugno 2027, sia che venga trovata una soluzione per chiudere anticipatamente il rapporto. In tal caso, il club azzurro firmerebbe la risoluzione dietro la cessione di una buonuscita sia al tecnico che al suo nutrito gruppo di collaboratori. Nessuna interferenza ci sarà da parte del patron, che accetterebbe di buon grado la decisione di Conte, in un senso oppure nell’altro. Però, se l’allenatore dovesse comunicare a De Laurentiis la volontà di restare, è evidente che il patron gli risponderebbe che l’epoca delle grandi spese è ormai finita.
Champions da blindare
Intanto va blindata la Champions League, lunedì sera quando al Maradona arriverà il Bologna, cioè la squadra che vincendo la gara d’andata (2-0), aprì una profonda crisi nel Napoli che fu risolta solo dal pronto intervento del patron azzurro. La buona notizia è quella del ritorno di Di Lorenzo, in campo per tutta la durata dell’amichevole giocata contro la Scafatese, che potrebbe essere schierato dal primo minuto, a distanza di più di tre mesi dall’infortunio al ginocchio patito nel match al Maradona contro la Fiorentina. Molto più probabile, però, che il capitano venga inserito a gara in corso, anche per permettere a Beukema di giocare titolare da ex contro il Bologna dove ha vissuto due stagioni da assoluto protagonista prima di passare al Napoli per 31 milioni più 3 di bonus.
Partita speciale per Beukema
«È una partita speciale per me - ha detto l’olandese alla radio partner del Napoli - rivedrò persone con le quali lavoravo ogni giorno: ho vissuto lì due anni bellissimi. Appena entrerò in campo, però, penserò solo al Napoli e alla vittoria che vogliamo agguantare per raggiungere la Champions. Hanno scritto e detto tanto rispetto alla mia partenza da Bologna per venire al Napoli, ma io ho ancora massimo rispetto per la società e per i tifosi bolognesi. Lì abbiamo scritto la storia vincendo la Coppa Italia, e poi mi hanno fatto crescere: sarò sempre molto grato a tutto l’ambiente». Al centro della difesa a tre ci sarà per la terza volta consecutiva Rrahmani, dopo l’infortunio muscolare occorsogli contro la Roma al Maradona. Nelle due partite con il kosovaro in campo, il Napoli non ha subito reti, a conferma di quanto sia importante per l’economia del gioco di Conte. Il rendimento della retroguardia azzurra, attualmente settima nella speciale classifica, cambia senza Rrahmani in campo: 23 partite, 34 gol subiti e soltanto 3 clean sheet. Quando gioca Amir, invece, 24 partite, 16 gol subiti e ben 14 clean sheet. Anche per questa ragione il presidente vorrebbe prolungargli il contratto dall’attuale scadenza 2028 a quella del 2029, con una opzione a favore del club di un altro anno ancora.
