Sugli infortuni: "Ho preso una mazza e..."
"È inutile negarlo, ci sono state delle difficoltà e questo ci ha impedito di affrontare tutte le competizioni con la profondità e la continuità che pensavamo di avere. Al tempo stesso, dobbiamo essere giusti: abbiamo subito infortuni gravi. Ho sentito parlare di 'metodologia di allenamento sbagliata', ho sentito dire tante cose inesatte. Certo, a Napoli ho cambiato metodologia: ho preso una mazza e l'ho suonata sulle caviglie dei giocatori! Abbiamo rotto Lukaku, abbiamo rotto Neres, a Meret gli abbiamo rotto il piede, a Di Lorenzo gli abbiamo rotto il ginocchio... Parliamo di infortuni gravi e traumatici che purtroppo ques'anno ci sono capitati. Quando subisci infortuni del genere non ci puoi fare niente, devi solo essere bravo a gestire l'emergenza. E noi siamo stati bravi a farlo." Queste le parole di Conte in merito ai molteplici infortuni affrontati dal Napoli nel corso della stagione.
Conte: "Delusione Champions enorme"
"Ringrazierò sempre quei ragazzi che si sono fatti trovare pronti, giocatori che magari dovevano essere dei semplici comprimari e invece sono diventati fondamentali per il Napoli. Ci hanno mantenuto in alto, e se oggi stiamo festeggiando la qualificazione in Champions League è proprio grazie a chi ha tenuto la barca a galla in quel periodo. Non dimentichiamoci che siamo riusciti a vincere la Supercoppa contro avversarie come Juventus, Inter, Milan e Bologna. C'è stato un grande rammarico, e i ragazzi lo sanno bene: la delusione per l'eliminazione con il Copenaghen è stata enorme. Nonostante fossimo contati e ci fosse molta fatica, ce la siamo giocata, ma siamo usciti in malo modo per un rigore. Quella è sicuramente la cosa che ci ha dato più fastidio ed è un'amarezza rimasta dentro lo spogliatoio." Conte ha commentato così l'eliminazione dalla Champions League, prima di soffermarsi poi sull'importanza del gruppo e dei tifosi: "Per il resto, provo una grande emozione. Tutti quest'anno hanno dimostrato di sudare la maglia. Nei momenti di grande difficoltà bisogna ringraziare le curve, e non lo dico per fare il ruffiano, ma perché è la verità. Ci sono rimasti vicini e hanno dato un grandissimo sostegno alla squadra. Parliamo di gente che lavora, fa sacrifici e paga il biglietto per venire anche in trasferta. Altri avrebbero potuto mollarci, loro non lo hanno fatto. Questa sinergia tra noi e i tifosi è stata una cosa bellissima."