A vederlo involarsi palla al piede allo Stirpe il tempo sembra non essersi fermato. Anche a 41 anni Ezequiel Lavezzi non smette di incantare. Dribbling e accelerazioni da funambolo con tanto di tunnel ai malcapitati difensori avversari, oltre a diversi gol spettacolari. Il Pocho è stata la stella più brillante della notte “Live The Dream” a Frosinone: «Ringrazio Paolo Parrillo e Alessio Dezi per l’invito. Sono contento di aver partecipato a una serata del genere: anche perché il ricavato andava in beneficenza. In più in questo evento c’era la possibilità di far giocare i tifosi e la gente comune insieme a noi. Ci siamo divertiti».

Il ricordo più bello a Napoli
A vederla in campo non si direbbe che ha smesso da ben 7 anni: un Lavezzi così farebbe ancora comodo a tante squadre… «(ride, ndr). Ormai ho smesso, però è stato bello giocare qui così come l’altra sera al Maradona. Ogni volta che torno in Italia vengo travolto dall’affetto della gente. Per me hanno un amore incredibile e voglio ringraziarli. È una cosa che mi rende orgoglioso e fa molto piacere: vuol dire che ho fatto bene nel campionato italiano e ho lasciato un bel ricordo». Soprattutto a Napoli che lei ha contribuito a riportare in alto. «Ho vissuto anni bellissimi al Napoli: anche dall’Argentina lo seguo sempre. Ci tengo e voglio tanto bene alla squadra: il legame con la città rimane molto forte». Come giudica la stagione appena conclusa? «Il Napoli ha aperto ed è ancora dentro un ciclo vincente. Hanno conquistato il campionato meritatamente l’anno scorso e in questa stagione sono finiti secondi nonostante i tanti infortuni, vincendo comunque la Supercoppa. Il club negli ultimi anni è cresciuto davvero tanto». Qual è il ricordo più bello della sue stagioni in azzurro? «Scelgo la vittoria della Coppa Italia a Roma, 2-0 contro la Juve. Il Napoli non vinceva da tanto tempo e c’era un’attesa pazzesca per quella partita: quel successo è stato un’emozione incredibile».
