Mondiale e talenti: consigli del Pocho
In Italia sta brillando un giovane talento argentino: Nico Paz. Può diventare un campione? «Nico sta facendo molto bene a Como. Non è mai facile per un ragazzo così giovane imporsi in Serie A e giocare nella propria nazionale: lui ci sta riuscendo e pure molto bene. Può diventare davvero un grande giocatore, glielo auguro». A proposito di stelle argentine. Cos’ha di speciale di Leo Messi che sembra aver trovato l’elisir di lunga giovinezza… «È un fuoriclasse in campo, ma è ancor più grande e speciale come persona. Quella è la sua vera forza. È un uomo eccezionale e un vero amico. Gli voglio molto bene e spero possa vincere un altro Mondiale». La Coppa del Mondo persa in finale nel 2014 contro la Germania resta il rimpianto della sua carriera? «Ci siamo andati molto vicini e resto orgoglioso del percorso che abbiamo fatto. In pochi possono dire di aver giocato un finale del Mondiale da protagonisti». Giovedì inizia il Mondiale. L’Albiceleste può fare il bis? «L’Argentina ha un gruppo fantastico e tanti campioni: forse Francia e Spagna stanno meglio di noi e arrivano al top in questo momento, ma ce la giocheremo».
Il Napoli segue Zeballos del Boca: ce lo presenta? «È un esterno molto forte, anche se ha avuto un po’ di lesioni e infortuni. Mi piace. Salta l’uomo facilmente e oggi ci sono pochi elementi così. È veloce e ha un bel dribbling. Lo vedrei bene a Napoli». Un talento argentino che consiglierebbe agli azzurri o alle squadre di Serie A? «Dico Thiago Almada. Ha colpi straordinari». A proposito di gioiellini: nel Napoli ci sono Antonio Vergara e Alisson Santos con movenze alla Lavezzi. Le piacciono? «Stanno crescendo bene. Sono due ragazzi forti e di qualità. Possono diventare dei grandi giocatori». Infine una curiosità: per anni si è parlato talmente tanto di Lavezzi all’Inter che quella trattativa è diventata un meme. Cosa c’era di vero? «Mi volevano sia prima di andare al Psg che dopo, ma alla fine non si è concretizzata».

