© LAPRESSEÈ stato davvero un mercoledì da Leoni per il Parma, in tutti i sensi. I ducali hanno steso la Juve grazie all’incornata vincente di Mateo Pellegrino, facendo un balzo importante verso la salvezza e allungando a quota sei la striscia di gare utili consecutive. Mica male. Tanto che nella città emiliana si parla già di effetto Chivu. A ragion veduta, verrebbe da dire. L’arrivo del tecnico romeno ha rivitalizzato la squadra gialloblù, con l’ex allenatore della Primavera dell’Inter che ha avuto il coraggio di lanciare prima e impostare poi la difesa su un diciottenne. Quel Giovanni Leoni che non ha sbagliato una partita, fermando nelle ultime settimane diversi goleador importanti.
Pirlo, il paragone con Nesta e Van Dijk
Nella morsa del centrale romano sono finiti campioni del calibro di Lautaro Martinez, Moise Kean, Dusan Vlahovic e Kolo Muani, tanto per citare gli ultimi a esser annullati dal classe 2006. Nato nella Capitale ma padovano d’adozione, il numero 46 crociato gioca con la maturità di un veterano. Non a caso Andrea Pirlo, che alla Samp l’aveva lanciato titolare l’anno scorso in Serie B, si era sbilanciato, accostandolo a una leggenda difensiva nostrana come Alessandro Nesta. L’idolo di Giovanni, però, è un altro totem difensivo: l’olandese Van Dijk del Liverpool. Un passione vera e propria quella di Leoni per il capitano dei Reds. Tanto da studiarlo settimanalmente. Un campione al quale ispirarsi e che, per certi aspetti, ricorda pure nella capacità di lettura dell’azione, che gli permette di anticipare spesso e volentieri le punte avversarie.
