© Getty ImagesPISA - "Già durante la partita nella mia testa c'era l'idea di fare gol. Anche il mister mi aveva detto che avrei segnato. Ho cominciato così a crederci. Lavoro tanto anche nella parte offensiva, specialmente sui cross che arrivano dalla mia parte". Così il centrocampista del Pisa Idrissa Touré, nell'incontro programmato con i media, parla del gol che ha steso la Cremonese, regalato il primo successo in serie A ai nerazzurri dopo 34 anni e consegnato, di fatto, il giocatore alla storia del club.
L'esperienza con la Juventus Next Gen
Il centrocampista ricorda anche l'ex ds nerazzurro Claudio Chiellini, tornato nei quadri dirigenziali della Juventus dopo la breve esperienza a Pisa, e che lo portò in Italia dalla Germania proprio per vestire la maglia bianconera della Next Gen: "Mi ha fatto i complimenti per il gol e io l'ho ringraziato perché è stato lui a portarmi in Italia e con lui ho ancora un ottimo rapporto. Sono arrivato a Pisa nel 2021 e qui mi hanno fatto sentire subito a casa e i tifosi ci sostengono sempre perché sanno che diamo tutto per loro". Tourè prova a darsi anche alcuni obiettivi stagionali: "L'anno scorso ho segnato 6 gol, in serie B: vorrei riuscire a ripetermi anche se nella categoria superiore". Infine il suo rapporto con la religione: "Sono musulmano e la fede è molto importante per me. Mi aiuta nelle difficoltà. Non c'è solo il calcio, ma anche altro. La società mi ha aiutato molto durante il mio ramadan e invece di impormi qualcosa, hanno studiato allenamenti e diete fatte apposta per me con il nutrizionista. Apprezzo molto perché il supporto è totale".